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POLITICA

Annuncia: "Possibile taglio dell'Ires nel 2017"

Riforme, Renzi: "Voglio un Pd unito". Verdini? "Non è il mostro di Lochness"

In un'intervista a La Repubblica il premier stigmatizza quanto successo ieri in Aula: "Ogni gesto volgare contro le donne va condannato". Sulle riforme difende il dialogo con fuoriusciti da Forza Italia

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"Voglio il Pd unito e lavoro per questo" anche se tra i dem c'è ancora chi "non ha elaborato il lutto della sconfitta".Mentre il Ddl Boschi è in discussione in Senato il premier Matteo Renzi fa un bilancio in un'intervista a La Repubblica, tracciando la sua road map; sul fisco conferma per il 2017 il taglio Ires e annuncia qualche "sorpresa positiva" nel 2016 poi ribadisce il suo impegno per approvare le unioni civili, "è un impegno di civiltà".

Gli occhi sono puntati su quanto sta accadendo in Senato. "Ogni gesto volgare in particolare verso le donne, va censurato senza se e senza ma", il premeir Renzi stigmatizza così quanto accaduto ieri in Aula (il gesto osceno che il senatore Lucio Barani avrebbe rivolto verso le senatrici del M5S). Poi difende il dialogo con i fuoriusciti da Forza Italia: "è giusto che sulle riforme ci sia una maggioranza più ampia di quella di governo"e precisa: "Verdini non è il mostro di Lochness" ma lui "e i suoi non fanno parte della maggioranza di governo. Votano le riforme non la fiducia".

Il Pd
Tornando al Pd, secondo Renzi "è giusto che ci sia spazio per le idee altrui, in particolar modo sui temi costituzionali. Dovremo invece trovare delle regole condivise sul voto di fiducia, ma sarà un tema che ci porremo in futuro, non adesso. Siamo quasi a metà della mia segreteria: tra breve chiunque potrà metterla in discussione e vincere il congresso".

Sulle riforme abbiamo i numeri
Per quanto riguarda le riforme, il premier insiste: "Da due mesi dico che i numeri ci sarebbero stati. Abbiamo assistito a un prolungato confronto, ma quando siamo entrati nel merito della discussione non ci sono stati problemi: per noi era importante mantenere il principio che non si toccava la doppia conforme ricominciando daccapo. Obbiettivo raggiunto".

Siria, "Isis non si ferma aiutando Assad"
Poi affronta anche il tema della lotta al terrorismo. "Non sarà semplicemente aiutando Assad che bloccheremo l'Isis. Né considerandolo l'unico problema come fanno in modo altrettanto banale altri". Aggiunge che occorre per la Siria un progetto pluriennale, "nessun leader occidentale può pensare che si possa appaltare Damasco alla Russia o al tandem russo-iraniano"
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