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MONDO

Gb, rimpasto di governo: saltano ministro Istruzione e Giustizia. Raab dagli Esteri alla Giustizia

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Il premier britannico, Boris Johnson, ha annunciato stamane un rimpasto di governo per "mettere insieme una squadra forte e unita per ricostruire il Paese dopo la pandemia".

"E' stato un privilegio servire come ministro dell'Istruzione dal 2019. Nonostante le sfide della pandemia globale, sono particolarmente orgoglioso delle riforme". E' il messaggio affidato a Twitter dal ministro britannico Gavin Williamson, e che lascia annuncia il suo passo indietro nell'ambito del rimpasto del governo di Boris Johnson preannunciato da una fonte di Downing Street.

Deve lasciare il suo posto anche il ministro della Giustizia, Robert Buckland. Confermando le voci che già da qualche minuto circolavano sui media del Regno Unito, Buckland sul suo profilo Twitter ha affermato di essere onorato per aver servito il governo Tory e profondamente orgoglioso peri risultati raggiunti alla guida del ministero. Ma il suo programma di riforme, riguardante in particolare il dossier delle carceri, non avrebbe raggiunto i risultati richiesti dal leader conservatore. 

Dominic Raab lascia la guida del ministero degli Esteri per assumere quella della Giustizia. Lo ha confermato Downing Street, precisando che Raab assumerà anche la carica di Lord Chancellor e vice premier. L'annuncio è arrivato dopo una lunga discussione fra il primo ministro conservatore e l'ormai ex capo del Foreign Office. Secondo Sky News, in un primo momento Raab non voleva accettare la nomina a titolare della Giustizia vista come una forma di 'degradazione'. E' stato fortemente criticato per il caos del ritiro dall'Afghanistan e l'accusa d'essersi sottratto ai suoi doveri nei giorni della presa di Kabul rimanendo in vacanza a Creta.

Raab ha assunto oggi anche l'incarico di vice premier, fatto che di sicuro ridimensiona una sua eventuale "degradazione" dopo l'uscita dal Foreign Office. Secondo i media britannici, è stato così del tutto "formalizzato" il suo ruolo di numero 2 di Johnson, che già ricopriva col titolo di First Secretary of State. Si era trovato a guidare efficacemente l'esecutivo Tory durante alcuni dei giorni più bui della pandemia, quando Bojo era stato ricoverato in terapia intensiva dopo aver contratto il coronavirus ed era impossibilitato a governare. 

Confermati invece Priti Patel e Rishi Sunak, rispettivamente come ministra dell'Interno e Cancelliere dello Scacchiere.

Il sottosegretario al Commercio Internazionale Liz Truss è stata promossa a ministro degli Esteri britannico, prendendo il posto di Dominic Raab.

Tra i ministri britannici costretti a fare un passo indietro c'è anche Robert Jenrick, responsabile del dicastero per Alloggi, Comunità e Governo locale. Lo riferiscono i media, rilanciando un suo tweet nel quale ha ringraziato i dipendenti "per il loro duro lavoro, dedizione e amicizia. Sono profondamente orgoglioso per quello che ho ottenuto", ha aggiunto, sottolineando che continuerà a "sostenere il premier e il governo in ogni modo possibile". 

Michael Gove diventa il nuovo ministro per le Aree Urbane e le Comunità locali, con responsabilità aggiuntive per rilanciare il Regno Unito dopo la pandemia. Lascia così l'incarico di ministro dell'Ufficio di Gabinetto come è stato deciso nel corso del rimpasto di governo voluto dal premier britannico Boris Johnson. Gove è uno dei Tories con maggiore esperienza alle spalle e ha ricoperto già altri importanti incarichi negli esecutivi precedenti. Nel partito conservatore è visto come un 'risolutore di problemi'.
 
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