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SPETTACOLO

Show virtuale

Robbie in ritardo, Mark in garage, Gary alla tastiera e Howard serafico: Take That versione lockdown

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Venerdì sera Robbie Williams è tornato a esibirsi insieme ai Take That in un concerto virtuale, uno show online su YouTube e Facebook di beneficenza contro il coronavirus, in cui Williams, Gary Barlow, Mark Owen e Howard Donald, hanno cantato, chiacchierato, scherzato, ognuno da casa sua (Mark dal garage, per ottenere fondi per le organizzazioni Nordoff Robbins e Crew Nation, che stanno aiutando il personale normalmente addetto ai concerti. Williams aveva lanciato la sua carriera solista nel 1995, rientrando brevemente nei Take That per il sesto album della formazione, "Progress". La scaletta prevedeva un entrata in ritardo di Robbie, che alludeva alla sua antica fama di trasgressivo. "La cosa è importante è che sono qui" ha giocato, "l'ultima volta sono arrivato 15 anni in ritardo". Non era presente Jason Orange che lasciò la band nel 2014. Tra le canzoni eseguite Pray, Shine, Back For Good e Never Forget. 

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