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ITALIA

Il rogo nel pisano

Sono 5 i sospettati per l'incendio che ha devastato Monte Serra, nel pisano. Sono 400 gli sfollati

Secondo quanto si apprende, si tratterebbe di persone già conosciute dalle forze dell'ordine su cui gli investigatori starebbero concentrando le loro attenzioni. Scuole chiuse a Calci e Vicopisano: chiuso anche l'aeroporto di Pisa per facilitare le operazioni di spegnimento

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Ci sarebbero cinque sospettati per il rogo che dalla notte di lunedì sta mandando in fumo i boschi e gli uliveti sul monte Serra, nel Pisano. Secondo quanto si apprende, si tratterebbe di persone già conosciute dalle forze dell'ordine su cui gli investigatori starebbero concentrando le loro attenzioni. Nel frattempo sarebbe stato individuato anche il luogo da cui è partito l'incendio: si tratta di una zona molto vicina al punto da cui, alcuni giorni prima del rogo di lunedì, è partito un analogo incendio che fortunatamente è stato domato senza che provocasse grandi danni.

I carabinieri della forestale hanno inoltre acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona in cui sono stati trovati gli inneschi e da cui potrebbero emergere elementi importanti per le indagini. 

300 persone - su 700 - possono rientrare nelle loro abitazioni 
Bruciano ormai da oltre 24 ore i boschi del Pisano, dove almeno 700 persone hanno dovuto lasciare le proprie case.  Il vasto incendio, alimentato da vento forte e costante ha distrutto oltre 600 ettari di macchia mediterranea, bosco ceduo, pini marittimi, oliveti e vigne nei territori di Calci e Vicopisano. Qualche casa è stata attaccata dalle fiamme, ci sono auto bruciate. Nessuno  morto, non ci sono feriti. Risultano solo tre intossicati lievi, uno lo hanno portato in ospedale per maggior sicurezza.

Possono rientrare intanto nelle loro abitazioni i circa 300 sfollati nel comune di Calci (Pisa), che erano stati evacuati a causa dell'incendio del monte Serra. Lo comunica su Facebook il sindaco Massimiliano Ghimenti. "Alle 12 - scrive Ghimenti - è scaduta l'ordinanza di evacuazione degli immobili nelle località colpite dall'incendio più da vicino. I direttori delle operazioni mi dicono che non permangono motivi per continuare a impedire l'accesso alle zone colpite. Pertanto, gradualmente, i cittadini torneranno a casa. Questo è assolutamente necessario anche perché adesso abbiamo bisogno di dati precisi sui danni. Metteremo a disposizione nostri tecnici per i sopralluoghi immediati ed acquisire dati che serviranno per la richiesta di riconoscimento dell'emergenza nazionale. Il Governo deve riconoscere l'emergenza nazionale e, come ha già fatto la Regione, stanziare risorse e fare manovre speciali per aiutare cittadini e aziende colpiti". Il sindaco raccomanda comunque ai cittadini che rientreranno nelle loro case "di avere massima cautela e segnalare ogni eventuale necessità alla protezione civile".

Protezione Civile ha schierato 500 persone
La partita più grande, insieme allo spegnimento reso difficile dal vento, anche nella notte scorsa  stata l'assistenza agli evacuati, circa 700 persone fatte allontanare in piena notte dalle frazioni montane, Montemagno, Oliveto, Noce, Caprile di Sotto, e dalle molte case sparse. Avevano sperato che il fuoco non scollinasse sui versanti abitati. Poi sono dovuti scappare. La Protezione Civile ha schierato 500 persone tra vigili del fuoco (oltre 120 provenienti anche da altre regioni), personale antincendio e volontari.     

Stato di emergenza in Toscana
La Regione Toscana ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, il decreto  è stato firmato dal presidente Rossi che ha annunciato lo stanziamento di 200mila euro per coprire le spese dei soccorsi, mentre il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio in serata a Calci insieme al sottosegretario all'Interno Stefano Candiani e al Capo dei vigili del fuoco Gioacchino Giomi, ha assicurato che chieder al premier Giuseppe Conte di dichiarare lo stato d'emergenza nazionale. "a chi ha perso gli olivi, non interessa di che partito siamo", ha aggiunto Centinaio riferendosi al fatto che lui  della Lega il l'assessore regionale all'agricoltura della Toscana Marco Remaschi  del Pd: "bisogna risolvere il problema". Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, fin da ieri, ha chiesto di fare chiarezza sulle cause. L'origine  per tutti dolosa e le indagini sono già in corso. La procura ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di rogo doloso. Ad indagare saranno i carabinieri forestali insieme ai vigili del fuoco. Certo  che le fiamme sono partite in una serata fresca, all'interno del bosco e non da uno dei tanti oliveti, che rendevano questo uno di luoghi speciali per le scampagnate domenicali, dove talvolta gli agricoltori fanno abbruciamenti.  

Scuole e aeroporto chiuso
Oggi scuole chiuse a Calci e Vicopisano e resterà chiuso pure l'aeroporto di Pisa, per favorire il lavoro dei mezzi aerei.

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