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ITALIA

Fiamme nella notte

Incendio Ponte di Ferro a Roma: lo scoppio, poi "le grida di aiuto"

L'incendio, sviluppatosi nella parte sottostante alla struttura, sarebbe partito da sterpaglie raggiungendo poi cavi elettrici e tubature del gas. Ma emerge anche l'ipotesi del fornelletto di un clochard

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"Abbiamo sentito uno scoppio, la puzza di gomma bruciata e di gas. Subito è andata via la luce e siamo scesi in strada".  A raccontarlo dei condomini di un palazzo di riva Ostiense a pochi metri dal ponte dell'Industria, a Roma conosciuto come il ponte di Ferro, danneggiato dal rogo della scorsa notte. "Si sono sentite anche delle grida di aiuto venire dagli accampamenti lungo il Tevere - racconta un altro - poi abbiamo visto le fiamme. Pian piano abbiamo visto il rogo crescere e avvolgere il ponte".

"La cosa più impressionante è stata l'impossibilità di agire davanti a un incendio che si propagava- racconta una condomina - probabilmente a causa del gas e dei cavi elettrici. Abbiamo visto l'incendio crescere sempre di più. Un rogo avvenuto a pochi metri dall'accademia dei vigili del fuoco e dalla sede dei sommozzatori".  Mentre un altro abitante racconta: "E' stata una serata terribile, le fiamme erano altissime. Ho avuto paura. Sotto al ponte ci sono le tubature del gas, il timore era che potesse saltare tutto in aria prima che chiudessero il gas". E c'è chi ora pensa alle ripercussioni sulla vita di tutti i giorni. "Passavo su quel ponte tutti i giorni per andare a lavorare. Ora rimarremo così per anni. Sarà un disastro per chi abita qui".

Le ipotesi in campo
Sono al momento tre le ipotesi sulle cause del rogo. ​Le fiamme sarebbero partite e alimentate dalle sterpaglie. L'incendio, sviluppato nella parte sottostante al ponte, si sarebbe poi propagato a cavi elettrici e alcune tubature del gas, avvolgendo poi la struttura.

La seconda ipotesi al vaglio (ritenuta la più probabile) è che il rogo sia stato originato dal fornelletto di un clochard, acceso per riscaldarsi. Le fiamme potrebbero essere partite dal sottopasso, dove erano presenti alcuni ricoveri di fortuna abitati da senzatetto.

Ci sarebbe anche la possibilità di un cortocircuito dei cavi elettrici. "Sotto al ponte ci sono numerosi servizi, cavi elettrici che sono riferiti a servizi come l'illuminazione pubblica", spiegano fonti investigative, aggiungendo che "l'innesco potrebbe essere stato in una parte del ponte e le fiamme potrebbero essersi propagate poi alle sterpaglie sottostanti e ai ritrovi di fortuna dei senzatetto".  Sembra quasi escluso il rogo di natura dolosa.

 A lavorare sul caso i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia locale di Roma Capitale. Si attende la relazione tecnica dei pompieri per avere un quadro più preciso.

Potrebbe riaprire tra mesi
Il ponte potrebbe riaprire tra mesi e questo significherà pesanti ripercussioni sul traffico cittadino: la struttura infatti collega i due quartieri Marconi e Ostiense. Sul ponte, chiuso al transito da ieri notte e presidiato dalla polizia locale, è in corso in questa fase una prima verifica statica da parte dei vigili del fuoco. Verranno eseguiti anche complessi accertamenti sulla staticità dei metalli. Alle verifiche seguiranno poi i lavori di riadeguamento degli impianti e il ripristino delle parti crollate, ovvero le gallerie dei servizi.

Interdette le banchine del fiume Tevere e la pista ciclabile nel tratto in prossimità del ponte. Il ponte è chiuso, l'area è transennata e presidiata dalla polizia locale impegnata sul posto anche per agevolare la viabilità. Deviazioni su strade limitrofe, come via Ostiense, viale Marconi, via Ettore Rolli.

Italgas: l'incendio non è stato alimentato da condotte gas
Dalle verifiche effettuate nelle prime ore della mattinata risulta che ''le condotte del gas che corrono lungo il ponte di ferro all'Ostiense, prontamente isolate chiudendo le valvole a monte e a valle, non hanno subito danni dall'incendio né lo hanno alimentato''. Lo comunica un portavoce di Italgas. Il servizio di  distribuzione del gas nella zona, aggiunge, ''prosegue regolarmente e non ha subìto interruzioni. L'esiguità dei consumi di queste ore consente per il momento di poter fare a meno dell'apporto di gas proveniente dalle condotte chiuse''.

Si è conclusa, intanto, la prima riunione del Centro Operativo Comunale convocato dalla Sindaca Raggi. A parteciparvi, oltre a  Raggi e il delegato alla Sicurezza Marco Cardilli. Sono stati ripristinati i servizi gas ed elettricità in tutta la zona e al momento non ci sono disservizi per i cittadini. Sono iniziate le attività di ripristino degli impianti delle società di pubblico servizio. I Vigili del Fuoco hanno interdetto il transito dei veicoli e dei pedoni sul ponte dichiarato inagibile. Il Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale stabilirà ora l'entità dei danni a livello strutturale. In fase di definizione il piano operativo di mobilità alternativo per la zona Ostiense-Piazzale della Radio grazie a uno studio di traffico realizzato da Roma servizi per la mobilità. Sarà in vigore a partire dalla mattina di lunedì 4 ottobre. Il Coc si riunirà per un secondo incontro nel pomeriggio.

La Procura attende informativa per avvio indagine
La Procura di Roma è in attesa di una prima informativa dalle forze dell'ordine in relazione all'incendio che questa notte ha danneggiato il Ponte dell'Industria, noto come 'Ponte di ferro'. Dopo l'arrivo dell'incartamento i magistrati procederanno alla formale apertura del fascicolo di indagine. Le fiamme hanno interessatola zona del passaggio dei cavi e delle condotte del gas. Sul luogo sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri. L'indagine dovrà accertare l'origine dell'incendio che in poche ore ha avvolto l'intera struttura danneggiandola gravemente.

Transenne e curiosi: "Era il nostro ponte"
All'indomani dell'incendio che ha danneggiato il Ponte dell'Industria a Roma, più noto come Ponte di Ferro in zona Ostiense, restano i vigili del fuoco e i vigili urbani a presidiare l'area, circondata da transenne. Alla spicciolata arrivano curiosi e abitanti della zona, increduli per quanto successo. Chi scatta foto col cellulare, chi dice di aver visto dalla finestra della propria abitazione il momento in cui un pezzo crollava nel Tevere. "Non ci posso credere - dice Marco, con le mani giunte sul viso - ci passo tutti i giorni, fa male vederlo così". Un gruppo di maratoneti ferma la propria corsa: "Che spettacolo triste - dicono - Chissà se ritornerà ad essere percorribile".

Raggi: "Ponte dell'Industria pezzo di storia, piange il cuore"
"Veramente piange il cuore a vederlo ridotto così. Il Ponte dell'Industria è un pezzo della storia di Roma". Lo ha detto, in un video postato su Facebook, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, che ieri sera ha fatto un sopralluogo sul Ponte.  "Al momento - ha aggiunto il primo cittadino - sono interrotti tutti i servizi, acqua gas e luce e ringrazio i vigili e tutti quelli che stando lavorando in queste ore in condizioni di pericolo".

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