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MONDO

Cortei contro la corruzione

Romania, mezzo milione di nuovo in piazza. Il premier: "Non mi dimetto"

La revoca del cosiddetto decreto 'salva-corrotti' non ferma la protesta, che ora chiede le dimissioni del governo 

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Resta alta la tensione in Romania, al sesto giorno di proteste oceaniche contro la corruzione. Il premier socialdemocratico, Sorin Grindeanu, non ha intenzione di dimettersi "per soddisfare la piazza", ha dichiarato alla tv privata Antenu 3. Ma, nonostante il ritiro da parte del governo del decreto 'salva-corrotti', sono ancora centinaia di migliaia i manifestanti che a Bucarest e nel resto del Paese continuano a protestare. 

Almeno 500.000 persone sono scese di nuovo in piazza. Tra 200 e 300mila i manifestanti a Bucarest, 40.000 a Timisoara e 45.000 a Cluj-Napoca. Cortei anche in altre città. In molti ora spingono per le dimissioni del governo.  

Dopo 5 giorni di continue ed imponenti manifestazioni di piazza alla fine il premier Sorin Grindenau aveva capitolato e revocato - sebbene avesse promesso il contrario - il decreto che decriminalizza vari tipi di infrazioni e prevede la punibilità con il carcere per l'abuso d'ufficio solo per cifre sopra i 44mila euro. Un provvedimento ad personam, secondo l'opposizione, perché il leader del Partito socialdemocratico, Liviu Dragnea, è sotto processo per un abuso di 24mila. 
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