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MONDO

Consultazioni amministrative

Russia al voto locale. Bassa affluenza a Mosca, polemiche per i mancati exit poll

Dopo le proteste nella capitale, si tratta di un test per Putin. L'opposizione teme manipolazioni, i risultati si conosceranno nella giornata di lunedì

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di Tiziana Di Giovannandrea I seggi si sono chiusi anche nella regione più occidentale del Paese. Le consultazioni locali sono terminate lungo tutti i numerosi fusi orari della Russia. Gli ultimi seggi elettorali che si sono chiusi sono stati quelli nella regione più occidentale del Paese, Kaliningrad alle 20:00 ora locale.

Dopo l'ondata di proteste e la conseguente dura repressione, con gli arresti degli oppositori, che c'è stata durante l'estate, si sono tenute nella giornata di domenica oltre 5mila elezioni locali in tutta la Federazione Russa per eleggere 16 governatori, i deputati di 13 regioni, inclusa la Crimea e i 45 seggi della Duma a Mosca. Per questo tutta l'attenzione è puntata sulla capitale dove i candidati al Parlamento sono stati 200, con un solo candidato indipendente. In totale le votazioni si sono svolte in oltre 48 mila seggi elettorali.

I risultati preliminari del voto sono già conosciuti per la quasi totalità  del territorio della Federazione Russa dove Russia Unita, il partito al potere, ha ribadito la sua leadership ma la grande incognita riguarda il voto a Mosca, dove, dopo la chiusura dei seggi, non sono stati diffusi né sondaggi, né alcun risultato preliminare.

Nella capitale l'affluenza è stata bassa: alle 18, ora locale si era recato ai seggi solo il 17,2% degli elettori.

L'affluenza media alle elezioni per gli organi di governo locali alle 18.00 era del 33,75%. Il dato è stato diffuso dalla presidente della Commissione Elettorale Centrale della Federazione Russa, Ella Pamfilova. 

Secondo Maxim Grigoryev, vicedirettore del gruppo di lavoro della Camera pubblica della Federazione Russa che vigila sull'attuazione dei diritti di voto dei cittadini: "Le elezioni si sono svolte più o meno con calma ovunque, il numero di segnalazioni di violazioni è pressoché uguale a quello degli altri anni".

Dal quartier generale dell'oppositore Aleksey Navalny, gli oppositori extraparlamentari hanno già annunciato che Russia Unita, secondo i loro dati, avrebbe perso la maggioranza su Mosca. "Se non iniziano i miracoli", ha detto Leonid Volkov, braccio destro di Navalny. Per ora non sono ancora arrivati gli exit poll, che sono saltati su Mosca. La popolarità del partito Russia Unita è al suo livello più basso in più di un decennio per questo le elezioni appena concluse sono un test per Vladimir Putin per misurare la tenuta del suo partito.

Le proteste sono scoppiate a metà luglio dopo che la Commissione Elettorale Centrale ha rifiutato di registrare un gran numero di candidati indipendenti, senza un partito, perché non avrebbero raccolto abbastanza firme da veri sostenitori, invalidando quindi la loro candidatura. Una decisione della Commissione che il presidente Vladimir Putin ha approvato domenica dopo aver votato.

Gli esclusi, compresi gli alleati di Alexei Navalny, hanno denunciato la mossa come uno stratagemma progettato per impedire loro di ottenere seggi nel parlamento di Mosca.
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