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MONDO

A rischio il centro per i diritti umani

Russia, l'ufficio del Procuratore Generale ha chiesto di liquidare Memorial

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L'Ufficio del Procuratore Generale ha chiesto alla Corte Suprema russa di liquidare il centro per i diritti umani Memorial per violazioni sistematiche della legge sugli agenti stranieri (mancata marcatura dei materiali dell'organizzazione come agente straniero).

Il Memorial Human Rights Center è stato iscritto nel registro degli agenti stranieri in Russia dal 2014. Inoltre sono vi sono inclusi anche l'organizzazione pubblica interregionale Memorial Information and Education Center (Ekaterinburg), il Memorial Research and Information Center e la Memorial International Historical and Educational Society.

Memorial è stato fondato nel 1992 a Mosca sulla base del gruppo d’iniziativa pubblica di Mosca, Memorial, costituito nel 1987 su iniziativa dell’accademico Andrei Sakharov, dando origine a una serie di organizzazioni e gruppi regionali. Nel 1989, si unirono tutti nella All-Union Historical and Educational Society "Memorial" (registrata nel 1990).

L'accademico Andrei Sakharov è stato uno degli organizzatori e il primo presidente onorario di Memorial. Il compito principale dell'organizzazione era inizialmente lo studio della repressione politica in URSS. Ora "Memorial" è una comunità di dozzine di organizzazioni in Russia, Germania, Kazakistan, Italia, Repubblica Ceca, Belgio, Francia, Ucraina, che conducono ricerca, difesa dei diritti umani e attività educativa.

La prima udienza del processo di liquidazione di Memorial è fissata per il 25 novembre. Il Segretario generale del Consiglio d'Europa Marija Pejčinović Burić in una dichiarazione ha espresso la preoccupazione per i piani di liquidare Memorial.

Memorial-Italia ha sede a Milano e fa parte dell’associazione Memorial creata a Mosca negli anni ’80. Si occupa della conservazione della memoria delle violazioni dei diritti umani e la difesa dei diritti oggi. L’attenzione è rivolta in particolare alla storia dell’Unione Sovietica e alla Russia post-sovietica. Lo statuto di Memorial-Italia stabilisce che l’associazione opera per arricchire la riflessione pubblica sui temi della violenza, del totalitarismo e dei regimi illiberali. Memorial-Italia organizza convegni, mostre, seminari e lezioni; raccoglie documentazione e memorie; favorisce la pubblicazione di ricerche di storia e di letteratura. Facendo parte dell’associazione internazionale, secondo la Procura russa anche Memorial-Italia sarebbe soggetta, qualora ci fosse la sentenza della Corte Suprema russa, alla liquidazione.
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