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ITALIA

Festa per lo scudetto dell'Inter

Sala: inevitabile che i tifosi scendessero in piazza. La Lega critica ma era lì a festeggiare

Il sindaco di Milano parla di "una strumentalizzazione politica per racimolare qualche voto in più". Salvini ribadisce: Sala poteva prevedere l'accesso al Meazza

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 "E' vero la situazione era certamente prevedibile ma non è pensabile che si potesse evitare che i tifosi scendessero in piazza e sarebbe stato così in qualunque città italiana la cui squadra avesse vinto lo scudetto". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato in un video sui social gli assembramenti di domenica sera, e soprattutto in piazza Duomo, dei tifosi dell'Inter. "Io capisco che le immagini di piazza Duomo abbiano potuto colpire la sensibilità di tanti, e considero con attenzione le voci di tanti milanesi arrabbiati. Capisco di meno la strumentalizzazione politica per racimolare qualche voto in più". 

"Critiche dalla Lega ma erano in piazza a festeggiare"
"Ho sentito tante lamentele ma non un'idea sensata su come avremmo potuto gestire meglio le strade cittadine. Ci ha provato Salvini ipotizzando di portare, chissà come, i tifosi a San Siro. Ma a tacere che gli stadi in Italia sono chiusi, che assembramenti ci sarebbero stati nell'ingresso e nell'uscita allo stadio? E una volta dentro sarebbero state i tifosi a doverosa distanza o si sarebbero abbracciati? Questa è stata l'ideona di uno che ha fatto il ministro dell'Interno e quindi presunto addetto ai lavori".

"Come al solito nella critica si è distinta la Lega - sottolinea Sala - quella che vuole aprire tutto ma anche quella che aveva in piazza a Milano a festeggiare un viceministro e due consiglieri comunali che postavano foto allegramente". A tal proposito, aggiunge il sindaco, "è una chicca l'intervista dell'eurodeputata e consigliere comunale leghista Silvia Sardone che dice 'io ero lì per lo shopping'. Certo, notoriamente si va a fare shopping con la mascherina dell'Inter insieme ai compagni di partito". 

"Tutti insieme non abbiamo offerto appigli ai professionisti della guerriglia urbana, nessuno si è fatto male e forze dell'ordine hanno fatto rispettare a tutti il coprifuoco. E credetemi non è poco". Nel video in cui si rivolge ai suoi concittadini, Sala spiega inoltre di aver "volutamente" atteso qualche giorno prima di parlare di quanto accaduto domenica.

Salvini: Sala poteva prevedere accesso al Meazza 
“Ribadisco ciò che hanno detto alcuni medici, ma che il sindaco Sala fa finta di non capire: visto che era ipotizzabile, visto il vantaggio che aveva, che l’Inter potesse vincere lo scudetto (e lo dico con rammarico, da milanista), predisporre l’utilizzo controllato dell’accesso allo stadio Giuseppe Meazza, che tiene 80mila persone, per 10-15mila che potevano entrare educatamente e distanziati senza intasare il centro di Milano, non occorreva uno scienziato o un virologo. Serviva un amministratore, ma evidentemente manco il fatto di essere interista ha aiutato il sindaco in questo processo di previsione astrale". Lo dice Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei cronisti durante la conferenza stampa di presentazione delle proposte della Lega sull’Agricoltura.
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