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POLITICA

Ospite a Porta a Porta

​Salvini: "Non ci sarà crisi di governo, di ribaltoni non mi interesso"

"Conto di onorare il contratto di governo con Di Maio" dice il ministro dell'Interno e vicepremier a Bruno Vespa. Sui dati dell'Istat che indicano un'Italia in recessione tecnica esclude "una manovra correttiva, se non per ridurre le tasse"  E sul caso Diciotti: "Ognuno voti secondo coscienza. Atto politico che rifarei" 

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"Non ci sarà crisi di governo e non mi pongo problema: conto di onorare il contratto di governo con Di Maio, che è persona seria. Di ribaltoni non mi interesso". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini a Porta a Porta, in merito alla possibilità ventilata dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi di una futura alleanza. "A livello locale invece le cose sono diverse", ha aggiunto Salvini riguardo alle alleanze per le regionali. 

Sul Pil a Di Maio dice: "Dati Istat falsi? A me interessa che i Bot hanno richiesta doppia"
"Mi interessa poco parlare di dati truccati dell'Istat...mi interessa che i Bot hanno richiesta doppia.. " aggiunge, "Alla fine di questo anno avremo il segno più, ne sono convinto. Escludo manovre correttive: se ce ne saranno, ma solo per ridurre le tasse".

Sulla Tav: "Si può aggiornare, ma non isolare l'Italia"
"Non ho visto lo studio, rispetto il lavoro del ministro Toninelli: parlando con i tecnici si può aggiornare l'opera- dice il ministro e vicepremier- Ci sono spese che possono essere eccessive, come la mega stazione di Susa, ma l'Italia non può essere isolata in Europa".

"Stiamo lavorando a un decreto 'cantieri veloci' "
"Stiamo lavorando a un decreto legge 'cantieri veloci': un testo entro il mio compleanno, il 9 marzo, per dimezzare i tempi per il via ai lavori" annuncia, "Voglio vedere in Parlamento chi dice di no: dice vogliamo perdere tempo".

Sulla Sea Watch: "Risultano irregolarità"
"Non mi sostituisco ai giudici, ma mi risulta che ci siano più elementi di irregolarità nella Sea Watch: col mare in tempesta invece di andare in Tunisia sono venuti in Italia. Quanto meno strano" dice rispetto all'ipotesi del possibile sequestro della nave.

Sulla Diciotti ai 5S dice: "Chi legge le carte avrà le idee chiare"
"Ognuno voti secondo coscienza: mi sorprende che con le tante cose che ci sono da fare in Sicilia si lavora su un atto politico che rifarei" afferma quindi a proposito del voto sull'autorizzazione a procedere che esprimerà il Parlamento tra circa due settimane. "Chi ha letto le carte sa cosa è successo, che è stato un atto politico. Lascio ai M5s la loro scelta, ma penso che voteranno di conseguenza, avranno le idee chiare".

"Il processo sarebbe una invasione di campo"
"Avevo avvertito della lettera al "Corriere della Sera" la Presidenza del Consiglio e il vicepremier Di Maio" spiega infine Salvini, "io ero tranquillo. Ma tutti gli amici mi hanno detto che il processo sarebbe stata un'invasione di campo senza precedenti. Il Senato dovrà dire se l'ho fatto per interesse pubblico o mio capriccio personale". La chiosa: "Ho agito da ministro, mica da milanista...".

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