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ITALIA

Il legale: "Un abbaglio"

Scarcerati Nasiri a Amjad, due dei tre fermati nell'inchiesta di Bari per terrorismo

Il gip del tribunale di Bari, Francesco Agnino, ha convalidato il fermo per l'uomo, ma non le misure cautelari. Torna in libertà a Milano anche il pakistano Zulfikar Amjad, accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina assieme a Gulistan Ahmadzai, che invece resta in carcere 

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È stato scarcerato Hakim Nasiri, il presunto terrorista afghano di 23 anni, fermato due giorni fa dai carabinieri baresi su disposizione della Dda per associazione finalizzata al terrorismo internazionale di matrice islamica. Questa mattina, durante l’interrogatorio di convalida del fermo nel carcere di Bari, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il gip del tribunale di Bari, Francesco Agnino, ha convalidato il fermo ma ha rigettato la richiesta di applicare una misura cautelare per il reato di terrorismo.

Ed è tornato in libertà anche Zulfiqar Amjad, il 24enne pakistano fermato due giorni fa a Milano per favoreggiamento della immigrazione clandestina sempre nell'ambito dell'inchiesta di Bari su una presunta cellula di terroristi. Lo ha deciso il gip Manuela Accurso Tegano, che non ha convalidato il fermo e ha rigettato la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura milanese.

Il legale di Nasiri: "Vicenda ingigantita" 
"È una vicenda ingigantita, un abbaglio preso per la semplice foto di una persona con un mitra giocattolo in mano", ha detto il legale di Nasiri, Adriano Pallesca. "Sicuramente il gip ha valutato correttamente la questione - ha aggiunto l’avvocato - ritenendo che non sussistano i presupposti per contestare un reato così grave e tenere in carcere una persona”. Pallesca esclude che gli elementi raccolti finora possano ricondurre il suo assistito al terrorismo internazionale, trattandosi solamente di “video e foto che riproducono momenti di svago”. Parlando ai giornalisti, il legale ha inoltre svelato alcuni retroscena del colloquio che Nasiri ha sostenuto stamattina. “Ha pianto tanto e ha sottolineato che in Afghanistan era perseguitato dai talebani, per cui non vede il motivo di compiere atti terroristici qua, nel Paese che lo ospita”, ha detto Pallesca. 

Resta in carcere Ahmadzai 
Resta invece in carcere il terzo uomo fermato nell’ambito dell’inchiesta, l’afghano Gulistan Ahmadzai, 29 anni. Il gip di Barti Agnino ha convalidato il fermo ed emesso un'ordinanza d’arresto nei suoi confronti. E' accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 
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