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MONDO

Domenica scorsa le elezioni presidenziali

Scontri in Bielorussia, Ue : "La violenza non è la risposta"

Scontri e proteste in tutto il Paese dopo le elezioni vinte da Aleksander Lukashenko. Michel: "Libertà di espressione e diritti umani devono essere sostenuti". La candidata dell'opposizione"Tikhanovskaya al sicuro in Lituania", scrive il ministro degli Esteri lituano Linkevicius

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"La violenza contro chi protesta non è la risposta. La libertà di espressione, di assemblea, i diritti umani di base devono essere sostenuti": lo scrive su twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel commentando i fatti in Bielorussia.

Nel corso dell'ultima giornata sono oltre 2.000 persone arrestate in Bielorussia, dove da domenica notte si svolgono proteste di massa contro la controversa rielezione alle presidenziali di Aleksandr Lukashenko e scontri tra polizia e manifestanti,  lo riferisce il ministero dell'Interno di Minsk.

Borrell: "Fermare violenze e arresti"
"La repressione violenta e gli arresti di manifestanti pacifici in Bielorussia devono finire. I bielorussi hanno diritto alla democrazia e ad elezioni libere ed eque. Seguiamo da vicino gli sviluppi e lavoriamo su una risposta Ue e una dichiarazione dei ministri degli esteri dei 27": lo scrive su twitter l'alto rappresentate della politica estera della Ue, Josep Borrell.

Polonia pronta a mediare tra Lukashenko e opposizione
Il governo polacco è pronto a fare da mediatore tra il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko e l'opposizione: lo ha detto oggi a Riga il ministro degli Esteri della Polonia, Jacek Czaputowicz, alla luce di una seconda notte di violente proteste seguita alle contestate elezioni presidenziali di domenica scorsa. "C'e' ancora spazio per il dialogo, ma avremo difficoltà a convincere gli altri Paesi occidentali a non imporre sanzioni contro la Bielorussia se la violenta repressione dei dimostranti proseguirà", ha detto Czaputowicz.

"Tikhanovskaya al sicuro in Lituania"
"Svetlana Tikhanovskaya è al sicuro, è in Lituania". Lo ha scritto su twitter il ministro degli Esteri lituano Linas Linkevicius, parlando della candidata dell'opposizione bielorussa alle presidenziali di domenica, che si temeva fosse stata trattenuta dalle autorità dopo aver presentato ricorso alla commissione elettorale contro l'esito del voto, vinto da Aleksander Lukashenko tra accuse di frode e brogli.

Tikhanovskaya: "Scelta difficile, figli più importanti"
"Pensavo che la campagna elettorale mi avesse temperata e mi avesse dato la forza di poter superare tutto, ma probabilmente sono rimasta una debole donna come prima. Ho preso una difficile decisione, l'ho presa assolutamente da sola. Né gli amici, né l'ufficio elettorale, né Serghei  hanno potuto in nessun modo influenzarla. So che molti mi capiranno, molti mi condanneranno e molti mi odieranno. Ma sapete, che Dio non vi dia mai una scelta come quella davanti alla quale mi sono trovata io. Perciò dico a tutti: prendetevi cura di voi. Nessuna vita vale ciò che sta succedendo adesso. I bambini sono la cosa più importante che abbiamo nella vita". È il messaggio diffuso via internet dall'aspirante presidente bielorussa Svetlana Tikhanovskaya dopo aver lasciato il Paese,riparando in Lituania.

Seconda notte di scontri, un morto
Intanto anche questa notte ci sono stati scontri sia a Minsk che in altre città del Paese, dove i manifestanti protestano contro la rielezione di Lukashenko, al potere dal 1994. Un manifestante è morto per la deflagrazione di un ordigno che stava maneggiando. La polizia ha sparato proiettili di gomma sulla folla per disperdere le proteste e ha lanciato lacrimogeni.La folla ha scandito "Vergogna!" e "Lunga vita alla Bielorussia". .La polizia ha confermato all'agenzia russa TASS di aver arrestato manifestanti e ha assicurato di avere "la situazione sotto controllo". Secondo i media russi e bielorussi, sono in corso arresti anche in altre città dell'ex repubblica sovietica.

 
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