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POLITICA

Crisi governo, accuse e aperture

Scontro Conte - Salvini, che poi riapre. Di Maio chiude. Delrio: serve accordo alla tedesca

Il Pd in bilico tra urne e intesa. Renzi a Le Monde, bisogna impedire voto voluto da Salvini.  Delrio: con M5S serve un accordo scritto alla tedesca

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Sarà molto probabilmente martedì 20 il giorno clou per risolvere la crisi agostana del governo gialloverde. Alle 15 il premier Giuseppe Conte si presenterà in aula per rendere delle comunicazioni, come da lui richiesto dopo l'annuncio della Lega di volerlo sfiduciare. La mozione di sfiducia del Carroccio infatti ha dovuto cedere il passo alle comunicazioni di Conte e dunque martedì si discuterà solo di quelle. Subito prima della seduta d'aula, alle 14,30, si terrà la Conferenza dei Capigruppo per stabilire tempi e modalità del dibattito successivo alle comunicazioni del presidente del Consiglio. 

Intanto ieri è stata una giornata al vetriolo tra gli ex alleati sulla questione dell' open arms. Dopo il botta e risposta a suon di lettere tra il premier Conte e Matteo Salvini il ministro degli interni fa un'altra mossa ad effetto. Quasi una marcia indietro. Accusato da Conte in una lettera aperta di sleale collaborazione e di foga comunicativa da ricerca del consenso fino a strappi istituzionali.  In conferenza stampa Salvini parla della lettera di Conte di una risposta umorale. Per me, afferma, i  porti restano chiusi chiusi se si vuole fare altro col Pd basta dirlo. Ma, a sorpresa le parole cambiano: "Con M5s è finita? Vedremo. Se qualcuno vuole dialogare, il mio telefonino è sempre acceso". Ma ribadisce: "Se non c'è un governo che governa al voto in ottobre".

Di Maio per ora chiude: "Si è pentito, ma la frittata è fatta".
Salvini "ora è pentito, ma ormai la frittata è fatta. Ognuno è artefice del proprio destino. Buona fortuna!". Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio su Fb. "Il 20 agosto noi Ministri del Movimento 5 Stelle saremo al fianco di Giuseppe Conte in aula per sostenerlo contro la sfiducia della lega. Li aspettiamo al varco!" aggiunge Di Maio.  Salvini "adesso ha chiesto anche di sfiduciare il governo stesso di cui fa ancora parte, visto che non si e' dimesso. Anche su questo, giorni fa aveva tuonato 'siamo pronti a dimetterci tutti, vedrete...'. Sono passati 5 giorni ma stanno ancora tutti lì attaccati alla poltrona... Deve far comodo, evidentemente, avere l'auto blu e i voli di Stato mentre si fa campagna elettorale nelle spiagge!" scrive sempre il capo politico dei 5s.

Il Pd in bilico tra urne e intesa con i 5 stelle. Delrio: con M5S serve un accordo scritto alla tedesca
"Ciò che serve però è un accordo alla tedesca, come Cdu e Spd, una cosa scritta. Ci si mette a sedere, si tratta, si analizza ogni punto per il bene del Paese, convocando le menti migliori, per dare un'impronta diversa. Questo Paese finora è stato ossessionato da argomenti che non hanno portato bene, come l'immigrazione. Mi fa piacere che Conte ne abbia preso atto". L'ha detto il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio a proposito di un'intesa con il M5s, ospite di Circo Massimo su Radio Capital.

Renzi: vediamo che fa M5S, può accadere tutto
"Tutto bellissimo. E tutto anche assurdo: mai vista una crisi gestita così. Se non fosse una cosa seria ci sarebbe da ridere! Salvini sente scivolarsi via la poltrona e sa che solo con il potere potrà avere ancora un (breve) futuro. Il capitano si è impaurito di brutto. E dunque offre tutto a Di Maio. Scene da far impallidire il calciomercato". Così Matteo Renzi su Fb. "Adesso vedremo che cosa farà il M5S: può davvero accadere di tutto. Noi abbiamo unasola stella polare: il rispetto delle Istituzioni. Solo quello".

L'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha dichiarato in un'intervista al quotidiano francese Le Monde che "bisogna impedire il ritorno alle urne voluto da Matteo Salvini". Nel colloquio, pubblicato in apertura sul sito dell'autorevole quotidiano francese, il senatore del Pd spiega il suo "il suo tentativo di parlare con il M5s per cercare di evitare una catastrofe economica e una deriva estremista". "Questo governo ha promesso di cambiare tutto. Dopo un anno e due mesi, il suo fallimento è evidente. Viene dimostrato che i populisti, una volta al potere, sono incapaci, incompetenti. Per questo, il 20 agosto, voteremo la sfiducia. Quindi dovrebbe iniziare il percorso istituzionale previsto dalla Costituzione", dichiara Renzi. Il giornalista Je'rome Gautheret gli fa notare che oggi è aperto al dialogo con il M5s che in passato però aveva definito "un movimento di estrema destra pericoloso per la democrazia e per l'Europa" e gli chiede se abbia cambiato idea.

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