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ITALIA

Sezione civile del Tribunale di Palermo

Sea Watch 3, disposto il dissequestro amministrativo della nave

La ong festeggia: "Nave libera! Torniamo in mare"

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Il giudice della sezione civile del tribunale di Palermo, al quale si erano rivolti con un ricorso di urgenza i legali della ong Sea Watch, ha disposto il dissequestro amministrativo della nave, scattato nell'ambito dell'inchiesta nella quale è indagata la comandante Carola Rackete, accusata di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e resistenza o violenza contro nave da guerra. 

La capitana tedesca fu anche arrestata, salvo poi venire rimessa in libertà dal gip che non aveva convalidato il provvedimento.

La procura di Agrigento, lo scorso 25 settembre, aveva deciso il dissequestro penale, con un provvedimento firmato dal pm Gloria Andreoli, in quanto le esigenze probatorie erano ritenute cessate. La nave, tuttavia, è rimasta nel porto di Licata perché sottoposta a sequestro amministrativo in base alle ripetute violazioni del divieto di ingresso in acque territoriali, imposto dalle autorità italiane ai sensi del decreto sicurezza bis che, all'epoca, era entrato in vigore da poche settimane.

Sea Watch festeggia: "Nave libera! Torniamo in mare"
"Abbiamo vinto il ricorso al Tribunale Civile di Palermo: la Sea Watch 3 è libera. Dopo oltre 5 mesi di blocco nel porto di Licata, ci prepariamo a tornare in mare. La giustizia trionfa sul (ex) Decreto Sicurezza bis". Lo scrive su Twitter la ong tedesca dopo la decisione del tribunale civile di Palermo di procedere al dissequestro amministrativo. 

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