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Coronavirus

Polemiche sul fronte scuola

Il ministro della Salute Speranza: "Ieri scaricati 6,7 milioni di Green Pass"

Il documento da settembre sarà obbligatorio per trasporti a lunga percorrenza, personale scolastico e università, ma la Cisl chiede di eliminare le sanzioni per i presidi. Ancora aperta la discussione sui luoghi di lavoro ma il certificato è già richiesto nelle mense. Sottosegretario a Istruzione Floridia: su sanzioni ai presidi in corso riflessione

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Oggi terzo giorno per l'obbligo Green Pass: controlli nei bar, ristoranti, palestre e piscine al chiuso, cinema, musei, teatri e centri termali. Il documento da settembre sarà obbligatorio per personale scolastico, università e trasporti a lunga percorrenza.

"Solo nella giornata di ieri sono stati scaricati oltre 6,7 milioni di Green Pass": lo scrive il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un post sul suo profilo Facebook. "È il segno - commenta il ministro - della grande collaborazione e del senso di responsabilità mostrato dagli italiani. Con Green Pass e vaccini contrastiamo il Covid e viviamo un'estate più sicura". 

C'è già qualche trasgressore: ad Asti un 50enne sorpreso dai carabinieri in una sala scommesse sprovvisto di passaporto verde e dovrà pagare una multa di 400 euro.

Ancora aperta la discussione sui luoghi di lavoro, ma certificato è già stato richiesto nelle mense. 

Il governo ha approvato il nuovo decreto che rende obbligatorio l'uso del Green Pass per scuola, università e trasporti a lunga percorrenza. Il testo, 10 articoli, entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, dunque entro il 7 agosto.

Ancora polemiche sul fronte scuola
"E' un grave errore aver deciso" per l'obbligo del green pass agli insegnanti "senza il necessario ed approfondito confronto con il sindacato. Devono tornare indietro, come abbiamo ribadito ieri al Governo. Avevamo detto al Presidente Draghi con chiarezza che estendere il green pass nei luoghi di lavoro non poteva essere un espediente per imporre di fatto l'obbligatorietà del vaccino. Si rischia ora di aprire una fase di conflitti e di ricorsi di cui francamente non abbiamo bisogno. Serviva  e servirà una norma di legge per obbligare le persone a vaccinarsi". E' quanto sottolinea in un'intervista a "Il Mattino " il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra.

"Noi abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere la campagna vaccinale, anche nei luoghi di lavoro - ha proseguito Sbarra -il green pass è sicuramente un strumento utile per evitare la diffusione del virus. Detto questo, non si possono introdurre sanzioni e sospensioni al personale con decisioni prese dall'alto. Questo è un precedente pericoloso, un vulnus alle relazioni sindacali. La scuola in presenza a settembre si garantisce con il personale adeguato, stabilizzando i tantissimi precari in modo da eliminare le classi pollaio. Bisogna intervenire anche sul sistema dei trasporti, rendendoli più sicuri. Noi riteniamo poi che il vaccino vada esteso anche agli studenti".   "E' il Governo, e non certo il sindacato, che deve valutare sulla base dei rilievi scientifici se la nuova emergenza sia tale da giustificare una legge per rendere obbligatorio il vaccino per tutti, e non solo nei luoghi di lavoro - ha concluso Sbarra - non possiamo certo essere noi a obbligare le persone a farlo, introducendo in via surrettizia il green pass. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità". 

 "Chiediamo al più presto la modifica della norma che prevede sanzioni per i presidi" per il mancato rispetto della normativa sul Green Pass nella scuola, dice la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi. "Viene previsto per il preside un nuovo profilo, l'ispettore per la salute: no né possibile, i presidi svolgono un compito di indirizzo e leadership educativa e pedagogica, ogni distrazione fa un danno e non può essere individuato il dirigente per un adempimento che non attiene al suo ruolo". La norma prevede, per i presidi, al pari dei soggetti preposti ai controlli negli altri settori, una sanzione da 400 a mille euro.

"Ho appena incontrato i sindacati, che sono liberi di esprimere le loro posizioni. Ma il green pass non è assolutamente uno schiaffo al personale della scuola e mi dispiace che qualcuno lo abbia interpretato così". A dirlo il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, in un'intervista al'Corriere della Sera'. Che spiega: "Il governo dice 'si riapre in presenza e in sicurezza' e chiede una grande azione collettiva. Ringrazio tutti gli insegnanti perché abbiamo concluso l'anno scolastico con 540 mila ragazzi che hanno fattogli esami di maturità e 576 mila gli esami di terza media, senza un problema. All'appuntamento con una misura che garantisce i più fragili arriviamo con una risposta straordinaria del personale della scuola, che al 90% ha aderito alla vaccinazione su base volontaria e che io ringrazio. Resta un 10%".  E alla domanda se sospendere dallo stipendio i docenti senza green pass non sia una sanzione troppo dura, Bianchi risponde:"Chi ha problemi particolari di salute sarà escluso dal green pass e chi non vuole vaccinarsi sarà invitato a fare il tampone".

"È normale che la violazione di un obbligo sia sanzionata. Dispiace che questa misura sia stata adottata senza un preventivo confronto. E' però inaccettabile che ai dirigenti scolastici non siano assegnate le risorse umane che chiediamo da tempo, assolutamente necessarie per assolvere i compiti, sempre più numerosi, che vengono loro richiesti. Ed è ancora più inaccettabile che sui colleghi incombano molti più oneri che sugli altri dirigenti dello Stato a fronte di una retribuzione nettamente inferiore. La politica dovrà ricordarsi dei presidi anche al momento del rinnovo contrattuale". Così il presidente di Associazione Nazionale Presidi Antonello Giannelli

Floridia: su sanzioni ai presidi in corso riflessione
"Sulle sanzioni ai presidi è in corso una riflessione politica perché da più parti sono arrivate perplessità ed è possibile che in fase emendativa il Parlamento proponga modifiche alla norma. Personalmente non condivido pienamente questa strada, credo che gli insegnanti e i dirigenti abbiano dimostrato grande capacità e abnegazione nei confronti del loro lavoro e certamente va controllato il rispetto dell'obbligo del Green pass, ma non in questo modo". A dirlo all'Ansa è la sottosegretaria all'Istruzione Barbara Floridia di M5s.

"Il malessere" creato da alcuni aspetti del Green pass "c'è - è innegabile - ed è dato certamente da due fattori fondamentali: le sanzioni e la vaghezza della norma, che può generare confusione. Bisogna al più presto declinare meglio alcuni aspetti della normativa proprio per aiutare i dirigenti nell'organizzazione. Per esempio: chi deve misurare la temperatura, lo fanno a casa o bisogna farlo a scuola? Il personale che ruota intorno alla scuola deve possedere anch'esso il Green pass?". A dirlo all'Ansa è la sottosegretaria all'Istruzione M5S Barbara Floridia."Per questo mi sono attivata per fare chiarezza: farò in modo che venga emanata una circolare alle scuole per chiarirla. Le scuole non vanno ingolfate ma supportate! Dobbiamo aiutarle e supportarle per far sì che l'utilizzo di questo strumento rappresenti davvero una misura di sicurezza e non una fonte di problemi, né qualcosa che possa intimorire presidi e docenti nello svolgimento del loro importantissimo ruolo", conclude.

Sono oltre 217 mila i professori non ancora vaccinati
Nel personale scolastico - docenti e altri lavoratori della scuola - sono 217.870 i soggetti che ad oggi non hanno ricevuto neanche una dose di vaccino, pari a 14,87% del personale. Il dato è contenuto nel report settimanale del Governo sulle vaccinazioni in Italia. La settimana scorsa erano 220.605.   Dai dati, inoltre, emerge che in cinque regioni/province autonome le persone in attesa della prima dose o dose unica supera il 30%. In particolare in Sicilia si arriva al 42,64%, nella provincia autonoma di Bolzano 37,4%, Liguria al 34,75%, la Sardegna al 33,11 e la Calabria al 30,96. 

La conferenza stampa
"Abbiamo approvato un nuovo decreto legge che punta sullo strumento del green pass per gestire questa fase epidemica. In questa fase la scelta del governo è investire sul pass per evitare chiusure e tutelare libertà", aveva detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. "Ci impegniamo perché la scuola possa aprire in sicurezza in presenza da settembre e disponiamo il pass obbligatorio per tutto il personale scolastico, lo stesso per l'Università". "Il provvedimento è stato approvato all'unanimità in Cdm: per me non è assolutamente la vittoria di una parte ma del paese".

 "Con cautela e allo stesso tempo con coraggio siamo andati incontro alle esigenze dell'economia e siamo riusciti a tenere sotto controllo la curva del contagio", ha detto il premier Mario Draghi, a quanto si apprende, in Consiglio dei ministri. Il premier ha ricordato i decreti di sostegno all'economia, ai lavoratori e alle imprese, alle categorie più colpite dalla crisi, come le partite Iva e gli operatori del turismo, con riferimento ai programmi di investimenti che hanno posto le basi per una ripresa duratura.
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