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MONDO

Il dramma dei profughi

Siria: Ok del Consiglio Sicurezza Onu invio osservatori ad Aleppo. Ripresa evacuazione aree ribelli

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione presentata dalla Francia. Intanto circa 5.000 hanno lasciato le ultime aree controllate dai ribelli dopo che centinaia di civili asserragliati nei villaggi sciiti erano stati fatti sgomberare.

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Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato all'unanimità una risoluzione per l'invio degli osservatori ad Aleppo. Il testo, su cui è stato trovato l'accordo tra Russia e occidentali dopo un lungo braccio di ferro, "chiede al segretario generale di adottare misure urgenti in modo da fornire disposizioni in coordinamento con le parti interessate, per consentire il monitoraggio da parte delle Nazioni Unite sul benessere dei civili nei quartieri orientali della città di Aleppo".

Intanto circa 5 mila persone a bordo di 75 autobus hanno lasciato oggi Aleppo est e tra queste - segnala l'Unicef - 47 bambini provenienti da un orfanotrofio. In totale da giovedì scorso almeno 14 mila persone hanno lasciato la città, compresi 4 mila miliziani ribelli. Tutti costoro avrebbero raggiunto l'area della provincia di Idlib
attualmente ancora sotto il controllo della guerriglia anti-Assad. Ad Aleppo est rimarrebbero da evacuare almeno altre 7 mila persone. 

Attualmente più complessa appare l'evacuazione degli sciiti assediati da mesi nei due villaggi della provincia di Idlib, Al-Fu'ah e di Kafriya, circondati dalle milizie islamiste. Diverse potenti esplosioni sono risuonate durante le operazioni di trasferimento della popolazione, si ipotizza il lancio di razzi, forse da parte degli assedianti, gli ex qaedisti di Jabhat Fateh al-Sham, fazione già nota come Fronte al-Nusra.

Secondo l'Osservatorio siriano per il diritti umani, circa 500 persone sono partite dai villaggi di Fuaa e Kafraya. La richiesta di Damasco di consentire l'evacuazione dei due villaggi sciiti ha bloccato l'operazione per giorni e ieri i ribelli hanno attaccato gli autobus mandati per trasportare gli abitanti fuori dai villaggi, uccidendo un autista. Un sanitario ha detto che gli ultimi evacuati sono "in uno stato terribile" dopo cha la loro partenza è stata rinviata per ora a temperature sottozero. Ahmad al-Dbis, che guida il team di medici e volontari che coordina l'evacuazione, ha visto arrivare decine di autobus al punto si mistamento a ovest della città. "Sono tutti in condizioni molto cattive, dopo ave aspettato più di 16 ore" a un checkpoint del regine senza poter scendere dagli autobus. "Non hanno mangiato, non hanno bevuto, i bambini si sono ammalati, non riuscivano neppure ad andare in bagno" ha detto Dbis. Il medico ha detto all'Afp di aver visto famigli scendere dagli autobus infagottate in vari strati di cappotti, mentre i veicoli sono ripartiti per tornare in città. Circa 350 persone su cinque autobus solo riuscite a uscire da Aleppo in nottata, dopo che Russia e Turchia hanno convinto il governo siriano ha farle passare dall'ultimo checkpoint, ha detto l'Osservatorio.

Fra evacuati da Aleppo anche Bana Alabed, la bimba twitter
Fra le persone che questa mattina sono riuscite ad abbandonare Aleppo-Est vi è anche Bana Alabed, la ragazzina di sette anni che con i suoi tweet quasi quotidiani raccontava la tragedia dell'assedio di Aleppo. La sua evacuazione - riporta la Bbc - è stata confermata dal responsabile dell'ong umanitaria Syrian-American Medical Society.

Pizzaballa, per cristiani Siria/Iraq tragedia totale
"La situazione dei cristiani in Siria, Iraq e Egitto è una completa tragedia ": lo ha detto, nella sua prima conferenza stampa,  in occasione del Natale, l'amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, una delle massime autorità vaticane della regione.  "In queste terre, origine
della nostra civiltà, il ciclo vizioso della violenza che è all'opera sembra senza speranza e senza fine", ha aggiunto, incontrando i giornalisti stamane a Gerusalemme.

 
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