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SCIENZA

Nel 2022 missioni verso Luna e Marte

Spazio. La Russia: avanti con la ISS ma sulla Luna con la Cina

Il vicepresidente dell’agenzia spaziale russa Roscosmos Sergey Saveliev parla di progetti e alleanze a Rainews.it: “Non parteciperemo alla stazione in orbita lunare Gateway. Con Pechino costruiremo una base di ricerca sulla superficie lunare aperta a tutti”. Sulle crepe nel modulo russo della Stazione Spaziale Internazionale aggiunge: "Sappiamo cosa fare per fronteggiare ogni evenienza"

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di Andrea Bettini Il presente è la Stazione Spaziale Internazionale, il futuro propone la prosecuzione della missione ExoMars verso Marte con l'ESA e nuove alleanze, a partire da quella con la Cina per una base di ricerca sulla Luna. Collaborazioni che cambiano nel tempo, obiettivi molteplici. A Roma per il G20 della Space Economy nella sede dell’ASI, il vicepresidente di Roscosmos Sergey Saveliev fa il punto sui progetti dell’agenzia spaziale russa.

La Russia collabora da molti anni con NASA e ESA al progetto della Stazione Spaziale Internazionale. Di recente tuttavia ci sono state tensioni con gli Stati Uniti e si è parlato di un vostro possibile passo indietro. Come è la situazione attuale e quali sono i vostri piani?
La cooperazione trasparente è uno dei principi chiave del programma della Stazione Spaziale Internazionale. Continueremo a lavorare con i partner internazionali sulla base di rispetto e fiducia reciproci.
I membri del programma ISS per ora hanno deciso di estendere la vita operativa della stazione fino al 2024 ma si sta valutando la possibilità di andare oltre. Questa decisione ora è più probabile dato che il laboratorio orbitante è diventato più accessibile e gli astronauti lo possono raggiungere sia con le navette Soyuz sia con le Crew Dragon. Maggiore accessibilità significa più sicurezza e affidabilità. Inoltre da quando il laboratorio russo Nauka si è agganciato alla ISS il 29 luglio il potenziale per la ricerca è aumentato.
 
In uno dei moduli russi sono state individuate crepe e una perdita d’aria. Quali sono le sue condizioni? Siete preoccupati?
Sfortunatamente la ISS ha i suoi limiti. Per questo dobbiamo essere pronti per queste eventualità. I nostri ingegneri monitorano costantemente le condizioni dei moduli russi. Abbiamo tutti i protocolli necessari per affrontare le emergenze e sappiamo cosa fare per fronteggiare ogni evenienza.
 
Il prossimo anno sarà lanciato il rover della missione ExoMars, un progetto in cui Roscosmos è coinvolta insieme all’Agenzia Spaziale Europea. Come vanno i preparativi e cosa vi attendete?
ExoMars è uno dei più grandi progetti bilaterali fra Roscosmos e ESA. Tutti procede in linea con i tempi attualmente previsti. La missione ha un significativo numero di obiettivi scientifici e tecnologici, fra i quali la ricerca di tracce di vita nel passato di Marte, lo studio dell’ambiente e l’identificazione di possibili rischi per future missioni umane, lo sviluppo di tecnologia per far atterrare grandi carichi sul pianeta.
 
Nel 2022 la Russia lancerà anche il lander Luna-25. Quali sono i vostri piani nell’esplorazione lunare?
Il programma di esplorazione lunare russo attualmente prevede tre missioni. Riprendono l’eredità delle precedenti missioni sovietiche sulla Luna, che hanno incluso orbiter, lander, invio di campioni sulla Terra e rover. Con la missione Luna-25 manderemo un lander sulla Luna. La missione orbitale Luna-26 studierà la Luna da un’orbita polare bassa, approssimativamente da 50-100 chilometri di quota. Luna-27 studierà la regolite lunare.
 
Perché avete deciso di non partecipare al progetto Gateway per una stazione spaziale in orbita lunare e avete scelto di lavorare con l’agenzia spaziale cinese per costruire una base lunare?
Nel gennaio 2021 Roscosmos ha informato la NASA della sua decisione di non partecipare al progetto Gateway così come le era stato originariamente offerto. Tuttavia, considerato l’alto rischio che comportano le missioni con astronauti, abbiamo proposto di continuare a discutere l’unificazione degli standard tecnici e l’allineamento delle interfacce con il Gateway per consentire l’interazione fra gli equipaggi in caso di necessità.
Con la Cina abbiamo da poco annunciato un nuovo progetto: l’International Lunar Research Station. L’obiettivo principale è effettuare un lavoro di ricerca multidisciplinare, che comprenda esplorazione, osservazioni, esperimenti di fisica fondamentale, test di tecnologie. È un progetto aperto a tutti i partner internazionali interessati a cooperare per rafforzare gli scambi nella ricerca e promuovere l’esplorazione pacifica dello spazio a beneficio dell’umanità.
 
L’impressione è che le alleanze nel settore spaziale stiano cambiando. Come descriverebbe le relazioni fra Roscosmos e l’Italia?
La cooperazione con l’ASI ha una storia lunga e fruttuosa. Cooperiamo in tre settori: telerilevamento, osservazione spaziale e volo umano. Manteniamo forti contatti sia fra le agenzie spaziali sia al livello della comunità scientifica e dell’industria.
 
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