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SPORT

Fase 2

Sport, le difficoltà della ripartenza

Le società sportive italiane, anche quelle storiche, risentiranno della forte crisi economica post-emergenza coronavirus. Duregon: il 30 per cento dei centri sportivi domani non riaprirà

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Filippo Tortu è tornato a graffiare il tartan della pista di atletica leggera, Federica Pellegrini e compagni hanno ripreso con entusiasmo a macinare chilometri e ripreso il feeling con l'acqua, Vincenzo Nibali e migliaia di ciclisti sono già in sella alla bicicletta su e giù per i passi, ma il futuro per lo sport di base appare al momento assai complicato. 

Finalmente si riparte, l'impegno del governo e' stato notevole, ma non bastera' a salvare i tanti che rischiano il fallimento", ha detto Giampaolo Duregon, presidente di Anif, l'Associazione nazionale impianti sport & fitness affiliata a Confindustria. "Domani, tra i circa 100mila centri sportivi italiani, una fetta non potra' partecipare alla festa" chiarisce. 

Considerando il rallentamento dell'attività per il contingentamento in piscina e in palestra imposto dalle misure di distanziamento sociale, gli sport di contatto ancora vietati, ma anche "la paura del virus di tanti sportivi che decideranno di non rinnovare i loro abbonamenti", Duregon stima che i centri sportivi italiani dimezzeranno i loro fatturati. "Viviamo di abbonamenti, nei tre mesi di chiusura non ci sono stati, ma abbiamo dovuto continuare a pagare i costi di gestione. Adesso abbiamo davanti a noi almeno un anno di grandi sacrifici, Anif continuerà a chiederà nuovi emendamenti al decreto Rilancio" ha sottolineato.

Le societa' sportive italiane, anche quelle storiche, risentiranno della forte crisi economica post-emergenza coronavirus con il reale rischio di dover chiudere e quindi non garantire piu' l'attivita' ai propri tesserati. Le aziende che avevano investito nello sport dovranno aggiornare - con importanti tagli (si parla almeno del 20-30% in meno a salire) - il capitolo sovvenzioni a federazioni e societa' al fine di garantire lo stipendio ai propri dipendenti quindi alle famiglie. Di riflesso si preannuncia anche un taglio ad allenatori e collaboratori che normalmente 'bazzicano' nei club sportivi.

A seguito del Dpcm del 17 maggio scorso la Figc ha sospeso i campionati di calcio fino al 15 giugno, eppure nello sport ciò che preoccupa maggiormente è il proseguimento dell'attività di base e quindi lo sviluppo nelle categorie giovanili. Le federazioni nazionali stanno cercando di approntare la ripartenza in una 'fase 2' che per gli sport fuori dall'universo calcio saranno destinati a faticare per reperire sponsor, la loro primaria fonte di sopravvivenza. 

Le Federazioni sportive nazionali, oltre 50 in Italia (in piu' ci sono tutti gli Enti di Promozione Sportive e Discipline Associate), stanno cercando di approntare al meglio la 'fase 2' rispettando quanto previsto dalle norme dettate dal Governo su come poter svolgere allenamenti e manifestazioni al fine di evitare assembramenti. 

La 'Regina degli sport', a livello nazionale, ripartirà con la divisione in due parti dei principali Campionati nazionali individuali. La Fidal ha proposto che i titoli di tutte le gare di mezzofondo - dalle categorie allieve al settore assoluto - potrebbero essere assegnati in una manifestazione di nuova costituzione. L'evento si chiamerà 'Campionati Italiani - Festa dell'Endurance' e dovrebbe svolgersi il 10-11 o 17-18 ottobre a Modena. Gli Assoluti che erano stati inizialmente assegnati a La Spezia si svolgeranno nel 2021 mentre l'edizione 2020 sara' allestita in forma ridotta l'ultimo fine settimana di agosto a Padova.

A Rieti, localita' capitale del movimento giovanile, si svolgeranno i Campionati italiani allievi (11-13 settembre) mentre a Grosseto gli Italiani Juniores e Promesse (18-20 settembre).

A livello mondiale il primo evento sara' l'11 giugno a Oslo per gli "Impossible games". Al mitico stadio 'Bislett', quello dell'epica sfida sui 10.000 metri datata 1991 tra Salvatore Antibo e Khalid Skah, andra' di scena un evento senza pubblico e con una parentesi televisiva.

La Diamond League scattera', situazione coronavirus permettendo, il 15 agosto da Montercarlo e il 17 settembre sara' in Italia. Resta da decidere se confermare Napoli o riportare il Golden Gala nella sua collocazione originale, l'Olimpico di Roma. 
 
Nel ciclismo la federazione ha riprogrammato 91 eventi, 61 di essi dedicati agli uomini e'lite. Con  i grandi giri, dal Tour de France alla Vuelta passando per il Giro d'Italia (via il 3 ottobre) gia' fissati, il calendario internazionale potrebbe subire ancora variazioni vista l'incertezza legata all'evolversi della pandemia nei vari Paesi. Le prime due gare saranno l'1 agosto, la 'Strade Bianche' per donne Elite e il 'Trofeo Garofoli Porte'. Il 2 tocchera' alla 51esima 'Coppa Grand'Ufficiale Francesco Bologna' e dal 3 al 6 ci sara' il 'Giro di Romagna'. Dall'11 al 19 settembre Giro d'Italia in rosa.

Per quanto concerne la pallavolo, decretata l'8 aprile la conclusione della stagione, la Fipav ha deciso che verranno introdotti alcuni cambiamenti per i Campionati nazionali di serie B dalla riduzione della durata dei campionati e gironi composti al massimo da 12 squadre al fine di contenere i costi delle trasferte. Modifiche per la stagione 2020-2021 per i Campionati Giovanili che vedranno protagonisti atleti e atlete Under 13, 15, 17, 19 con nuove indicazioni tecniche all'altezza della rete e l'utilizzo del ruolo del libero.

Per quanto riguarda il tiro con l'arco, sono pronti a tornare sulla linea di tiro sono anche gli arcieri italiani. Da lunedi', a porte chiuse, le 559 societa' arcieristiche sparse sul territorio nazionale potranno, quindi, a tornare a fare attivita'. 

A Roma app per prenotare un posto sul tapis roulant, termoscanner all'ingresso, mascherine, canottieri sul Tevere in solitudine su imbarcazioni monoposto, saune ancora tabu', e, in palestra, attrezzi a due metri di distanza l'uno dall'altra.

Domani lo sport della fase 2 riparte anche in versione indoor, con il via libera governativo a palestre e piscine (e relativi spogliatoi) dopo una settimana in cui nei circoli e' stato consentito soltanto lo sport all'aperto, con il tennis e il paddle autorizzati ma solo per giocare in singolare, le cyclette spostate nei piazzali e i soci costretti farsi la doccia a casa.

Le linee guida del Dpcm sono omaggiate dalle varie realta' sportive romane a colpi di dispenser igienizzanti, misurazioni certosine e fantasiosi riadattamenti personalizzati dei vari spazi, come il gazebo per le panche con i pesi allestito al circolo tennis Parioli sul campo di basket, sport ancora tabu' per via del distanziamento sociale. Anche il tempo di permanenza e' una variabile, con le palestre del circuito Virgin Active che consigliano ai soci di non fermarsi piu' di 90 minuti.

Tra i dieci circoli storici della capitale (Canottieri Roma, Canottieri Lazio, Canottieri Aniene, Tirrenia Todaro, Corte dei Conti, Tennis Eur, Tevere Remo, Roma Polo club, Sporting Eur e tennis club Parioli) tutti concordi, via chat tra i presidenti, a riaprire domani con un documento-guida collettivo saltando la "finestra" tennistica del 18 maggio.   
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