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MONDO

Oltre 8mila i musulmani morti

Srebrenica, 20 anni fa il genocidio. Sassi contro il premier serbo Vucic che lascia la cerimonia

L'11 luglio di venti anni fa il generale Ratko Madlic entrò in città, nell'immobilismo totale dei caschi blu. Alla cerimonia presenti anche l'ex presidente americano Bill Clinton e la presidente della Camera Laura Boldrini. "Fu genocidio" afferma Obama. "Ci sono molte responsabilità, innanzitutto politiche" ha detto il presidente del Conisiglio italiano Renzi

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Il premier serbo Aleksandar Vucic ha abbandonato la commemorazione per i venti anni dal massacro di Srebrenica dopo essere stato colpito alla testa da un sasso lanciato da alcuni partecipanti. Gli si sarebbero anche rotti gli occhiali, riporta l'agenzia di stampa ufficiale Tanjug. 

Vucic aveva appena deposto un fiore davanti al monumento che ricorda i nomi delle oltre 6.200 vittime identificate e sepolte nel cimitero a Potocari quando la folla inferocita ha iniziato a scandire Allah Akbar (Dio è grande), lanciando pietre contro il premier. Circondato dalle guardie del corpo, è riuscito a lasciare il cimitero tra gli appelli alla calma degli organizzatori.

Prima di raggiungere Srebrenica Vucic aveva condannato il "crimine mostruoso" commesso a Srebrenica in una lettera aperta diffusa poco prima della sua partenza per la Bosnia. "La Serbia condanna in modo chiaro e senza ambiguità questo crimine orribile ed è disgustata da quanti vi hanno preso parte e continuerà a portarli davanti alla giustizia", aveva scritto nella missiva. 

In Bosnia orientale è giunto anche l'ex presidente Usa Bill Clinton che ha detto: "Quello che ho fatto come presidente Usa in Bosnia, e in seguito in Kosovo, è stata una delle mie azioni più importanti. Mi dispiace - ha detto Clinton - che ci sia voluto tanto tempo per raggiungere l'unità tra noi amici e decidere di usare la forza per fermare quella violenza"



Non solo Potocari, oggi il mondo intero ricorda Srebrenica. Era infatti l'11 luglio di venti anni fa. Il generale Ratko Madlic entrò in città, nell'immobilismo totale dei caschi blu. I miliziani serbi e serbo bosniaci separarono donne, bambini e anziani dai maschi che vennero massacrati e gettati in una fossa comune. Alla fine furono 8 mila i musulmani morti.

Obama: "Fu genocidio"
"Dobbiamo guardare indietro a Srebrenica senza finzioni, commemorare la tragedia e imparare da essa" ha detto il presidente Usa, Barack Obama definendo il massacro "un genocidio". Il riferimento al "genocidio" nel comunicato della Casa Bianca arriva dopo che la Russia ha messo il veto su una bozza di risoluzione Onu destinata a condannare l'eccidio di Srebrenica proprio perche' conteneva questa parola.

Renzi: "Ci sono molte responsabilità, innanzitutto politiche"
i sono molte responsabilità , innanzitutto politiche, per quello che è successo nel Balcani 20 anni fa - scrive il presidente del Consiglio Matteo Renzi - la mia generazione è cresciuta avendo negli occhi quel dolore e quella strage. Ci siamo detti allora, mai più permetteremo che questo succeda qui a casa nostra. Per questo una parte del nostro impegno politico è nato lì, in Bosnia, a Sarajevo, a Srebrenica". 

Il ricordo di Srebrenica, scrive il presidente del Consiglio, ci obbliga a fare dell'Ue luogo di pace. E ancora: "Non abbiamo mai pensato che un nostro compito fosse costruire soltanto un'unione monetaria, piuttosto la comunità politica, un'Europa dei popoli". 

Mattarella: "La tragedia più grave dopo la seconda guerra mondiale"
"Il genocidio di Srebrenica è la tragedia umana più grave che si è consumata in terra europea dopo la fine della seconda guerra mondiale. Fu una sconfitta dell'umanità, il cui peso morale e politico grava ancora sulla comunità internazionale per l'incapacità di prevenire i conflitti che dilaniarono la Jugoslavia, con le tremende atrocità che li caratterizzarono, e di attuare strategie in grado almeno di arrestarli e di salvare vite umane" dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
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