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POLITICA

Oltre 8 mila i musulmani uccisi

Srebrenica 20 anni fa il genocidio, Renzi: "Ci furono responsabilità politiche"

Il presidente serbo Vucic contestato è costretto ad abbandonare il memoriale di Potocari dove è in corso la commemorazione delle vittime. Mattarella: "Tragedia umana più grave in terra europea dopo la fine della seconda guerra mondiale". Obama: "Imparare dal passato"

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Il mondo ricorda il massacro di Srebrenica. Era infatti l'11 luglio di venti anni fa. Il generale Ratko Madlic entrò in città, nell'immobilismo totale dei caschi blu. I miliziani serbi e serbo bosniaci separarono donne, bambini e anziani dai maschi che vennero massacrati e gettati in una fossa comune. Alla fine furono 8 mila i musulmani morti.

"Ci sono molte responsabilità, innanzitutto politiche" ha detto il presidente del Conisiglio italiano Renzi. Mattarella parla di "tragedia umana più grave in terra europea dopo la fine della seconda guerra mondiale". Dobbiamo "imparare dal passato", afferma il presidente Usa Obama usando la parola genocidio, definizione non condivisa dalla Russia che ha messo il veto su una  bozza di risoluzione Onu. 

Vucic contestato a Potocari
Intanto a Potocari, in Bosnia orientale, il presidente serbo Vucic è stato contestato ed ha dovuto abbandonare la commemorazione. Quando ha fatto il suo ingresso al memoriale - dove sono sepolte le più di 6.200 vittime del massacro di Srebrenica già identificate - la folla ha cominciato a scandire "Allah Akbar", "Dio è grande", e a lanciare sassi contro di lui.  In un comunicato diffuso prima del suo arrivo, il premier serbo aveva condannato l'eccidio del luglio 1995, definendolo un "crimine mostruoso".
    
Durante la cerimonia è in programma la tumulazione delle spoglie di 136 vittime identificate col test del Dna negli ultimi 12 mesi. Negli anni passati nel cimitero di Potocari sono state già sepolte le spoglie di 6.241 massacrati nel luglio 1995.



Renzi: "Fare dell'Ue luogo di pace"
Ci sono molte responsabilità , innanzitutto politiche, per quello che è successo nel Balcani 20 anni fa - scrive il presidente del Consiglio Matteo Renzi - la mia generazione è cresciuta avendo negli occhi quel dolore e quella strage. Ci siamo detti allora, mai più permetteremo che questo succeda qui a casa nostra. Per questo una parte del nostro impegno politico è nato lì, in Bosnia, a Sarajevo, a Srebrenica". 

Il ricordo di Srebrenica, scrive il presidente del Consiglio, ci obbliga a fare dell'Ue luogo di pace. E ancora: "Non abbiamo mai pensato che un nostro compito fosse costruire soltanto un'unione monetaria, piuttosto la comunità politica, un'Europa dei popoli".

Ho molti ricordi del luglio del '95: la vittoria di Sampras su Becker a Wimbledon in 4 set, Indurain che stava per...

Posted by Matteo Renzi on Sabato 11 luglio 2015
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