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POLITICA

"Non faccio io le nomine"

Stadio della Roma. Casaleggio: "Cena con Lanzalone? Era a un altro tavolo"

Il presidente di 'Rousseau': "A Livorno ha fatto un ottimo lavoro, scelta naturale fargli portare avanti un'attività anche su Roma". Bonafede "irritato" con i giornali valuta le vie legali: nessuna imposizione al Campidoglio su Lanzalone   

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Davide Casaleggio parla con la stampa della notizia di una cena con Luca Lanzalone, ex presidente dell'Acea e consulente del Campidoglio finito nell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma. "E' vero ero nello stesso ristorante l'altra sera dove era Lanzalone ma lui era a un altro tavolo e l'ho salutato", dice ai cronisti prima dell'inizio di Rousseau City Lab che oggi fa tappa a Roma. "Io l'ho conosciuto dopo la sua esperienza a Livorno dove ha fatto un ottimo lavoro e per quello è stata una scelta naturale fargli portare avanti un'attività anche su Roma", aggiunge. 



"Non mi occupo di nomine". Parnasi? "Mai incontrato"
Nella cena con Lanzalone si sarebbe parlato di nomine governative? "Io non mi occupo di nomine", risponde Casaleggio, presidente dell'Associazione Rousseau e della Casaleggio Associati, a Repubblica Tv. Poi: Parnasi? "Non l'ho mai incontrato".

"Fiducia nel Movimento"
"Sono molto fiducioso nel modo in cui il Movimento 5 Stelle gestisce le situazioni problematiche", dice ancora Casaleggio in merito all'inchiesta sullo stadio della Roma.

Casaleggio poi si sottrae alle domande
Il presidente di Rousseau annuncia di essere pronto a rispondere alle domande dei giornalisti, soprattutto sui temi caldi dell'inchiesta sullo stadio di Roma e il coinvolgimento del Movimento 5 Stelle, ma non dà il tempo ai cronisti di domandargli alcunché e parte con due sue dichiarazioni.
"So che ovviamente oggi volete farmi delle domande su altri temi perché me l'avete fatte negli ultimi due giorni. Quindi vi rispondo con due battute". Subito fa una dichiarazione commentando la proposta di legge sul conflitto di interessi presentata dal Pd e un'altra sui suoi rapporti con Luca Lanzalone, consulente M5s coinvolto nell'inchiesta sullo stadio. Dopo di che non accetta le domande dei giornalisti e va via. 

Bonafede "irritato" con i giornali valuta le vie legali 
"Grande irritazione" del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede per quanto apparso negli articoli di giornale inerenti l'indagine sullo stadio della Roma. Il Guardasigilli starebbe valutando di "adire le vie legali" per quella che considera una campagna di fango. Nel mirino di Bonafede alcuni titoli di giornali che parlando di "imposizione", da parte sua, di Luca Lanzalone al Comune di Roma, dopo le dichiarazioni della sindaca Virginia Raggi in tv a 'Porta a Porta'. 

A breve deposito nuove carte "sistema Parnasi" Da parte inquirenti dopo istanza difese a tribunale Riesame 
Sono in arrivo nuovi documenti nell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Il deposito è legatoalle istanze al tribunale del Riesame che verranno presentate in settimana dai difensori degli arrestati. E sul fronte delle indagini proseguirà l'attività istruttoria: hanno già chiesto di essere ascoltati dai pm il presidente del Coni, Giovanni Malagò e le due figure-chiave dell'inchiesta Parnasi e Lanzalone.  Nei prossimi giorni gli inquirenti consegneranno quindi ulteriore materiale investigativo che potrebbe fornire nuovi elementi sul "sistema Parnasi", in particolare sul modus con cui è stata finanziata la politica, e sul ruolo di Luca Lanzalone,consulente di fatto dell'amministrazione capitolina guidata dalla Raggi nella trattativa sul progetto per l'impianto che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle. 
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