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TECH

A Milano una giornata per parlare di Rete con ospiti internazionali

State of the Net: come gli algoritmi ci cambiano la vita

È la quinta edizione dell’evento che riunisce esperti ma anche visionari, per fare il punto sulla direzione che sta prendendo la nostra vita connessa. Quest’anno il filo conduttore non poteva essere più attuale: si parla di algoritmi, questa entità quasi magica che influisce su tutti i settori, dall’economia all’etica, e cambia anche i bambini.

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di Celia Guimaraes Chi sta decidendo che cosa dobbiamo vedere quando facciamo una ricerca su internet? Come viene deciso quale post dobbiamo vedere per primo su Facebook e quello che gli altri possono sapere su di noi dalla nostra timeline? Come si controllano transazioni finanziarie e si vincono aste online?

Siamo tutti in mano agli algoritmi. Che non sono una novità, ma si sono molto evoluti e diventati molto potenti. Provate a chiedere ad un assistente vocale dello smartphone le previsioni del tempo: prima dovete formulare una domanda compiuta, poi via via basterà domandare: “prendo l’ombrello?”. Abbiamo oggi programmi intelligenti, che reagiscono alle nostre richieste e imparano sempre più a darci la risposta giusta.

La ricetta giusta
Gli algoritmi sono programmi che eseguono ordini, compiti. Per dirla con una definizione ‘for dummies’ ideata da un professore, sono come una ricetta: dobbiamo stabilire cosa cucineremo, con quali ingredienti, in quale ordine. Ci sono ricette buone e meno buone, dipendono da chi le elabora e da chi le utilizza.

“La crescita di internet è un’opportunità e oggi gli algoritmi accelerano la nostra società. Con gli strumenti, la rete può migliorare, ma instradare il cambiamento dipende da ogni singola persona”, è stata la premessa fatta dai fondatori di State of the Net, Beniamino Pagliaro, Sergio Maistrello e Paolo Valdemarin.

E proprio gli algoritmi sono stati il filo conduttore della giornata di studio della quinta edizione dell’evento, per la prima volta ospitato a Milano dopo le precedenti edizioni di Trieste e Udine.

Dal giornalismo all'etica
Tra gli interventi di punta di State of the Net, quello di Lee Rainie, il direttore della ricerca su internet, scienza e tecnologia al Pew Research Center - una vera e propria autorità su affidabilità dei dati e il loro uso su internet e su dispositivi mobile - e di David Orban, imprenditore e fondatore di diverse società nonché membro di Singularity University - istituzione dedita alla formazione dei grandi leader all’uso della tecnologia per affrontare le grandi sfide dell’umanità - che a Sotn15 ha parlato anche dell’etica degli algoritmi.

L'algoritmo come ecografia
Eni, nel corso della conferenza State of the Net, ha parlato degli algoritmi che hanno portato alla scoperta del giacimento di gas di Zohr, in Egitto, ed alla ridefinizione del potenziale del gruppo per gli anni a venire. Lo ha fatto con Nicola Bienati, Senior Research & Development Project Leader della società, che in questa intervista a Rainews ci ha raccontato come gli algoritmi sono la strategia che consente di tagliare i tempi di ricerca e migliorare le ipotesi di lavoro prima della prospezione di nuovi giacimenti. La tecnologia conta molto, ha detto Bienati, ma il fattore umano resta fondamentale.
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