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MONDO

Un miliardo di investimenti solo quest'anno

Stati Uniti, Obama autorizza trivellazioni Shell nell'Oceano Artico. Ira degli ambientalisti

Via libera con alcune condizioni alle trivellazioni di petrolio e gas nel Mare dei Chukchi, al largo dell'Alaska. Le autorità: "Standard di sicurezza rigorosi". Gli ambientalisti temono disastri ambientali in caso di incidenti

Una piattaforma petrolifera (Lapresse)
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Washington Via libera dell’amministrazione Obama alla Royal Dutch Shell per le trivellazioni di petrolio e gas nell'Oceano Artico, seppur con una serie di condizioni. Le operazioni, è stato stabilito, dovranno anzitutto essere basate su "standard di sicurezza rigorosi". Rassicurazioni che non bastano agli ambientalisti, che annunciano battaglia.

I paletti imposti alla Shell 
Il ministero dell'Interno americano ha precisato in una nota che la Shell potrà iniziare le trivellazioni una volta che le condizioni richieste saranno soddisfatte: tra queste figura l'autorizzazione, ancora da ottenere, da parte di una serie di agenzie per la protezione dell'ambiente che devono analizzare l'impatto del piano di trivellazioni in questione.
 
Ira ambientalista, rassicurazioni dalle autorità

Diversi gruppi ambientalisti hanno già protestato, citando il rischio di catastrofici disastri nell'oceano di fronte all'Alaska in caso di perdite di petrolio. Il Bureau dell'Ocean Energy Management ha precisato di aver dato disco verde al piano di esplorazione della Shell nel mare dei Chukchi "dopo aver studiato le significative risorse ambientali, sociali ed ecologiche della regione e aver stabilito alti standard per la protezione del delicato ecosistema, delle comunità artiche e dei bisogni dei nativi dell'Alaska”. Secondo Abigail Ross Hopper, direttore del Bureau, "ogni attività esplorativa nell'oceano sarà sottoposta a rigorosi standard di sicurezza". Soddisfazione "per il segnale di fiducia ricevuto nei confronti del piano" è stata espressa dal portavoce della Shell, Curtis Smith, che ha però sottolineato come sia "imperativo che gli altri permessi necessari arrivino in tempo".

Un miliardo di investimenti solo nel 2015 
La Shell - pronta a investire un altro miliardo nel progetto solo quest'anno -  deve fra l'altro ottenere l'autorizzazione del porto di Seattle a tenere la flotta delle proprie navi per le trivellazioni almeno sei mesi l'anno. Attivisti per l'ambiente stanno già pianificando proteste che partiranno il prossimo fine settimana. Un “Festival della resistenza” con cui attivisti a bordo di canoe e kayak tenteranno di fermare l'arrivo della prima nave per trivellazioni, la Polar Pioneer.
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