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MONDO

Alfano, controlli minuziosi in luoghi affollati

Stragi di Parigi, Gentiloni: "Agiremo insieme ai nostri fratelli francesi"

Francia e Italia discuteranno nei prossimi giorni le "caratteristiche" cooperazione nell'ambito della Difesa, chiesta da Parigi, ha dichiarato il ministro degli Esteri 

Paolo Gentiloni (Corbis)
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"Questa sfida la vinciamo se la conduciamo da italiani, europei e occidentali se continuiamo a essere noi stessi, vogliono distruggere la nostra libertà e cultura e il ruolo delle donne e la libertà religiosa, sono i valori che noi vogliamo difendere e per difenderli combatteremo, non dichiarando guerra all'Islam". Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni durante l'informativa al Senato sugli attentati a Parigi.

Francia e Italia discuteranno nei prossimi giorni le "caratteristiche" cooperazione nell'ambito della Difesa, chiesta da Parigi, ha dichiarato inoltre il ministro.

L'attacco di Parigi ha colpito l'Europa intera
"L'attacco di Parigi ha colpito anche noi, l'Europa intera, e ai nostri fratelli francesi diciamo che reagiremo insieme con solidarietà e cooperazione - ha spiegato Gentiloni - la stessa cooperazione che la Francia in base ai trattati europei ha chiesto al Consiglio di Difesa Ue e che i 28 hanno assicurato all'unanimità e le cui caratteristiche discueteremo insieme, Roma e Parigi, nei prossimi giorni".

I colloqui di Vienna "hanno aperto uno spiraglio" per la transizione politica in Siria, ha confermato Gentiloni, ricordando che "i russi possono essere fondamentali nel contribuire a questa soluzione, la strada auspicata dall'Italia, transizione politica che allontani il dittatore Assad responsabile della più drammatica crisi umanitaria degli ultimi anni, ma senza che il vuoto che si creerà sia riempito da Daesh o al Nusra".

Terrorismo: Alfano, controlli minuziosi in luoghi affollati
"Con una circolare del capo della polizia sono state impartite precise disposizioni perché in occasione di tutti gli eventi che richiamano la partecipazione massiva di folla vengano svolti accurati e minuziosi controlli di polizia per prevenire ogni rischio collegato a possibili infiltrazioni di elementi pericolosi". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nell'informativa al Senato.

"Il fatto nuovo" degli attentati di Parigi - ha ribadito Alfano - "sta nella apparente casualità degli obiettivi prescelti: non più luoghi simbolo dell'opposizione anche culturale al jihad, come nella strage dei giornalisti di Charlie Hebdo e non più obiettivi sensibili riconducibili ad interessi di Paesi ritenuti ostili verso i quali si è sempre indirizzata la furia distruttrice dei kamikaze. Il bersaglio stavolta è rappresentato da una molteplicità di quelli che gli analisti definiscono 'soft target', luoghi di aggregazione comune destinati allo svago e al divertimento: un bar, un ristorante, lo stadio, una sala concerti. Il che sembra seguire una perversa logica di attacco frontale alle libertà più elementari, ai nostri stili di vita, al nostro stesso modo di essere".
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