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MONDO

L'anniversario

Strasburgo festeggia i 30 anni del programma Erasmus

Il Parlamento: 30 miliardi perché l'Erasmus sia per tutti. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker: "Ogni singolo euro è investimento nel futuro dei giovani e del nostro ideale europeo"

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Un’esperienza di studio all’estero, un’occasione per imparare una lingua straniera, arricchire il proprio curriculum e incontrarsi nella diversità. 30 anni fa nasceva l’Erasmus, il programma dell’Unione europea per l’istruzione e la formazione che prende il nome dal celebre filosofo olandese  Erasmo da Rotterdam e che dalla sua nascita ha dato l’opportunità di viaggiare a oltre 9 milioni di ragazzi.
 
In occasione del trentesimo anniversario del programma oggi hanno preso il via i lavori per le celebrazioni presso il Parlamento di Strasburgo, alla presenza del presidente Antonio Tajani e di Jean-Claude Junker, presidente della Commissione europea. Un appuntamento che, oltre a puntare i riflettori su singole storie di successo del programma, ha fatto il punto sui risultati ottenuti fino ad ora e su quanto si potrà fare in futuro.
 
“Erasmus ha subìto negli anni importanti evoluzioni, che hanno portato alla nascita di strumenti nuovi come Erasmus+, il neonato Corpo Europeo di Solidarietà, o il Servizio Volontario Europeo, che va incontro ai giovani con minori possibilità economiche”, ha spiegato Giacomo D’Arrigo, direttore generale dell'Agenzia Nazionale per i Giovani. “I numerosi ragazzi che hanno partecipato alle attività di scambio hanno contribuito ad una crescita inclusiva e partecipata dell’Europa. ”, ha aggiunto D’Arrigo.
 
La presidente della Commissione cultura dell’Europarlamento, Petra Kammerevert, ha chiesto di stanziare 30 miliardi nel prossimo periodo di programmazione finanziaria, per consentire a tutti i giovani europei di arricchire la propria formazione. “Non è una perdita di soldi, ma una necessità politica, perché Erasmus ha dato ai giovani l’idea di una vera cittadinanza europea”, ha spiegato Kammerevert.
 
Il presidente dell’Europarlamento Tajani ha inoltre chiesto di creare nei prossimi anni un “Erasmus migliore”, lanciando la proposta di un programma per gli agricoltori da finanziare con i fondi destinati alla Politica Agricola Comune. “Erasmus è uno dei programmi più emblematici dell'Unione Europea, è una buona risposta alla stupidità degli egoismi nazionali", ha aggiunto Jean-Claude Juncker.
 
Per l’occasione la Commissione europea ha infine annunciato il lancio di una nuova applicazione mobile, che possa servire come guida per gli studenti durante tutto il loro periodo di formazione di scambio all’estero. La app dovrebbe consentire infatti di verificare agevolmente i progressi conseguiti nelle varie tappe, di condividere consigli per integrarsi nella comunità locale e migliorare le conoscenze linguistiche mediante un link diretto alla Erasmus+ Online Linguistic Support platform, una piattaforma di sostegno linguistico che offre corsi online con insegnante interattivo.
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