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ITALIA

Sicilia

Eruzione a Stromboli, lava e lapilli incandescenti sulla sciara del fuoco

Il boato è stato avvertito distintamente dagli abitanti e dai turisti che hanno cominciato in questi giorni ad affollare l'isola. Il sindaco: "Situazione sotto controllo"

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Nuova forte eruzione a Stromboli, con un'alta colonna di fumo, lancio di di lapilli incandescenti e fuoriuscita di lava. La colata, che sta scendendo a mare, lungo la sciara del fuoco, una zona desertica dell'isola, ha provocato anche una frana.

L'attività dello Stromboli, già intensa da alcuni giorni, è seguita dai vulcanologi dell'Ingv e della protezione civile. Il boato è stato avvertito distintamente dagli abitanti e dai turisti che hanno cominciato in questi giorni ad affollare l'isola. 

Il sindaco: "Situazione sotto controllo"
"Al momento non si registrano danni a cose o a persone, la situazione è sotto controllo". Marco Giorgianni sindaco di Lipari, da cui dipende amministrativamente Stromboli, è in costante contatto con il Centro operativo,  il dipartimento di Protezione civile regionale, la sala operativa e la Prefettura di Messina. Sull'isola sono stati attivati i gruppi di Protezione Civile comunale e  i Vis-Volontari Isola di Stromboli  per verificare eventuali danni. Fino ad ora è stata rilevata una limitata  ricaduta di cenere, sia a Stromboli che a Ginostra, il minuscolo borgo dell'isola raggiungibile solo via mare.

Il fenomeno sotto il profilo scientifico
A partire dalle 14:47 le  reti di monitoraggio dell'Istituto Nazionale di Geofisica e  Vulcanologia - Osservatorio Etneo (Ingv - Oe), hanno registrato un  incremento dell'attività esplosiva dall'area craterica Nord dello  Stromboli. Il vulcano ha prodotto alle 14:51 un flusso piroclastico  che ha raggiunto la linea di costa sviluppandosi in mare per oltre 1  km e producendo una nube di cenere che ha raggiunto un'altezza stimata di circa 1.5-2 km s.l.m. Altri flussi piroclastici di minore intensità si sono verificati a partire dalle ore 15:02 e sino alle 15:35 circa,  producendo modeste nubi di cenere e materiale grossolano caldo che ha  raggiunto la linea di costa.  È tutt'ora in corso un flusso lavico il cui fronte raggiunge la linea  di costa. L'evoluzione dei fenomeni è seguita continuamente attraverso le reti di monitoraggio e dal personale in campo delle Sezioni  dell'Ingv Osservatorio Etneo di Catania, Osservatorio Vesuviano di  Napoli e di Palermo.

Eruzione anche dell'Etna
Il fenomeno si verifica a poche ore dall'eruzione dell'altro grande vulcano siciliano. L'Etna, ha illuminato il cielo all'alba con una spettacolare nuova eruzione. Attraverso la bruma del primo mattino si sono potute ammirare le suggestive fontane di lava. Iniziata poco dopo le 2 di notte l'attività si è conclusa verso le 7. È da quando si è risvegliato, il 16 febbraio scorso, che il vulcano più attivo d'Europa regala spettacoli di questo genere a cadenza regolare.
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