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MONDO

La sfida a Londra

Sturgeon, la leader dei record che sogna la Scozia nell'Ue

La leader scozzese Sturgeon
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Nicola Sturgeon è la donna dei record. Nel 1992, a 21 anni, è stata la più giovane candidata scozzese al Parlamento. Non ce la fece, ma otto anni dopo venne eletta all'assemblea scozzese. E' stata la prima leader donna dello Scottish National Party, del quale prese il comando nel novembre del 2014, subentrando ad Alex Salmond. Ed è la prima first minister donna della Scozia. Nelle elezioni del 2015 ha guidato l'Snp alla conquista di 56 seggi (sui 59 disponibili in Scozia) per il Parlamento di Westminster.

Avvocato, 46 anni, Sturgeon ha dovuto rivedere in corsa il suo progetto politico. All'indomani della sconfitta dell'Snp nel referendum del 2014 sull'indipendenza scozzese, l'obiettivo dichiarato era quello di poter ottenere dal governo di Londra una maggiore autonomia politica e fiscale. Del resto, questo era stato promesso agli scozzesi dall'allora premier David Cameron per convincerli a votare in maggioranza (55%) per la permanenza nel Regno Unito.

Promesse che non erano state mantenute e che poi sono state definitivamente accantonate con la Brexit. La vittoria del 'Leave' nel referendum dello scorso anno ha cambiato totalmente l'agenda politica. Per la Scozia, che a maggioranza ha votato per rimanere nell'Unione Europea, ora la priorità è impedire che la Brexit danneggi troppo i territori a nord del Vallo di Adriano. Per farlo, l'Snp ha bisogno di confermare il risultato elettorale del 2015.

Non sarà facile, perché i Conservatori, almeno stando ai sondaggi, mostrano in Scozia segnali di ripresa, dopo essere scomparsi dalla mappa politica. Una situazione che rischia di togliere voti all'Snp, che secondo l'ultimo sondaggio YouGov è accreditato del 41% delle intenzioni di voto. Nemmeno la minaccia di un secondo referendum per l'indipendenza (e magari l'ingresso nella Ue come nazione sovrana) sembra al momento praticabile. I sondaggi continuano ad assegnare la maggioranza (57%-43%) agli scozzesi che preferiscono rimanere a far parte del Regno Unito.
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