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MONDO

Al tavolo anche Cina e Pakistan

Summit sull'Afghanistan a Mosca, invitati anche i talebani. Gli Usa: "Non parteciperemo"

Convocato a Mosca dal Cremlino un incontro sul futuro Afghanistan, invito aperto ai talebani insieme ai Paesi dell'Asia centrale, l'Iran e l'India. L'inviato Usa per l'Afghanistan, Khalilzad, lascia l'incarico

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Gli Stati Uniti non parteciperanno agli incontri sull'Afghanistan in programma a mosca il 19 e 20 ottobre, ai quali è attesa la partecipazione di Cina, Iran, India e Pakistan.

Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price. "Saremo contenti di parteciparvi più avanti, ma non siamo nella posizione di poterlo fare questa settimana", ha spiegato.

Blinken: l'inviato Usa Khalilzad lascia l'incarico 
In serata poi arriva la notizia che l'inviato americano per l'Afghanistan, Zalmay Khalilzad, ha lasciato il suo incarico. Lo annuncia il segretario di Stato, Antony Blinken, ringraziandolo per il suo servizio e indicando Thomas West, finora vice di Khalilzad, come suo sostituto. 

Si muove l'India
L'India non vuole lasciare al Pakistan campo libero sull'Afghanistan e organizza una conferenza di alto livello sugli sviluppi in Afghanistan a Delhi, i prossimi 10 e 11 novembre. A riportare la notizia è l'Hindustan Times, che cita documenti filtrati dal Consiglio di Sicurezza Nazionale, secondo cui al vertice parteciperanno rappresentanti anche di Russia, Cina, Iran, Tagikistan e del 'nemico' Pakistan. Secondo l'Hindustan Times, l'India punta a vincolare il riconoscimento dell'Emirato talebano a delle garanzie precise: lotta al terrorismo, formazione di un governo rappresentativo di tutte le minoranze e diritti delle donne.

Delhi si muove e pone le proprie condizioni, mentre il Pakistan spinge perché la comunità internazionale riconosca i talebani, ma stavolta entrambi i Paesi condividono il timore dell'espansione del terrorismo islamista nella regione. I rappresentanti del governo indiano, che vedranno i talebani anche a Mosca questa settimana, muovono le proprie mosse puntando sul fatto che l'Emirato e gli afghani non sembrano avere alcuna intenzione di farsi rappresentare dal governo di Islamabad.
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