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MONDO

La conferenza stampa al termine del vertice

Summit Usa-Russia. Putin: "Bene con Biden, c'è la volontà di comprenderci e risolvere le differenze"

Impegno comune su cyber sicurezza, ritornano gli ambasciatori. Navalny? "Sapeva di violare la legge russa". Sull'Ucraina: "Disposti ad agevolare gli accordi di Minsk se Kiev lo fa". Su detenuti Usa in Russia possibile compromesso  

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Il summit con Joe Biden è stato costruttivo, "credo che entrambe le parti cerchino un terreno ferite per trovare soluzioni comuni". Così il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso della conferenza stampa dopo la fine del summit con il presidente Usa, Joe Biden, a Ginevra. "Abbiamo riconosciuto le questioni su cui non siamo d'accordo e c'è la volontà di comprenderci e risolvere le differenze", ha precisato Putin citando, per esempio,  l'avvio di consultazioni sulla cyber sicurezza. Putin ha poi aggiunto che la "maggior parte" dei cyber attacchi "vengono dagli Stati Uniti". La Casa Bianca aveva anticipato, prima del vertice di Ginevra, che il  presidente Biden avrebbe sollevato il tema con la sua controparte russa, soprattutto dopo i recenti attacchi informatici ad aziende e infrastrutture statunitensi. ll tema della cyber sicurezza è di  "straordinaria importanza" sia per Mosca sia per Washington, ha sottolineato il presidente russo.  "Crediamo che il cyber spazio sia straordinariamente importante" per  entrambi i Paesi, ha detto Putin, ricordando i recenti attacchi a un oleodotto Usa in Texas e al sistema sanitario russo.  "Non credo che l'amministrazione Usa sia particolarmente interessata a questo", ha aggiunto, facendo riferimento  all'attacco informatico subito dal suo Paese. "Tutto quello che fanno è lanciare insinuazioni, abbiamo bisogno di consultazioni tra esperti".

Il summit "è andato abbastanza bene", dicono fonti russe, e lo stesso presidente Usa, lasciando Villa La Grange, dove si è svolto il vertice, ha rivolto il pollice alzato ai giornalisti presenti. 

In conferenza stampa Putin  ha descritto Biden come un "uomo di stato con una grande esperienza" e ha detto che "è molto diverso dal presidente Trump". Putin ha sottolineato di aver dialogato per due ore con Biden, una cosa che non si può fare con molti politici.

"Domani o dopodomani" gli ambasciatori di Usa e Russia faranno ritorno a Mosca e Washington, ha annunciato Putin, riferendo che con Biden  si è "concordato" sulla possibilità di una normalizzazione dei rapporti, con il ritorno dei rispettivi ambasciatori.  L'ambasciatore russo negli Usa, Anatoly Antonov, e l'ambasciatore  statunitense in Russia, John Sullivan, erano stati richiamati in patria diversi mesi fa a causa delle tensioni diplomatiche tra i due Paesi. 

E ancora: "Abbiamo parlato del tema dei cittadini Usa detenuti in Russia e su questo punto potremo trovare un compromesso".

La questione ucraina
"Biden ha detto che le basi per arrivare ad una soluzione sono gli accordi di Minsk", ha riferito il presidente russo. "Della possibile adesione dell'Ucraina alla Nato abbiamo parlato sommariamente, ma niente da dire in questa sede".

"Vogliamo aiutare ad agevolare gli accordi di Minsk. Se l'Ucraina è disposta a farlo, lo faremo anche noi" ha aggiunto Putin.

Non nomina Navalny, lo chiama 'quest'uomo'
Putin ha prima volutamente glissato una domanda su Aleksei Navalny, poi all'insistenza dei giornalisti ha risposto dicendo che il dissidente ha "deliberatamente violato la legge russa" per farsi incarcerare, senza però mai nominarlo per nome. Lo ha chiamato "quest'uomo".

L'organizzazione di Navalny, ora smantellata in Russia, "ha incitato pubblicamente a disordini pubblici e rivolte, ha pubblicamente cercato la partecipazione dei minori, il che viola la legge, e pubblicamente dava istruzioni su come fabbricare cocktail Molotov, per poterli usare contro le forze dell'ordine", ha detto ancora Putin, rispondendo a una domanda sulla Fondazione per la lotta alla corruzione, dichiarata 'estremista' e sciolta.

Guantanamo è ancora aperto, sono diritti umani?
"Guantanamo è ancora aperto, e non corrisponde agli standard internazionali dei diritti umani o alle leggi degli Stati Uniti. Di che diritti umani stiamo parlando? In Europa c'erano prigioni dove si torturava. In Russia stiamo sviluppando il nostro percorso" ha detto Putin.

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