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AMBIENTE

Sversamento idrocarburi al largo della Corsica scatta piano

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Il prefetto della Corsica settentrionale ha annunciato di aver attivato il piano Polmar-Terre, dedicato alla protezione della costa, dopo la rilevazione di un inquinamento da idrocarburi in  a circa 10 km dalla costa orientale.   

La chiazza, prodotta da idrocarburi pesanti, è divisa in due segmenti su una lunghezza di circa 19 miglia nautiche (circa 35 chilometri). Si trova nel settore Aleria-Solenzara e si sposta verso la costa, ha affermato in un comunicato la prefettura marittima del Mediterraneo. "Le dimensioni e la natura de iprodotti non consentono una diluizione naturale e richiedono l'uso di unità e attrezzature specifiche antinquinamento", ha affermato la stessa fonte.   

Il prefetto della Corsica settentrionale ha invitato  "a non toccare o procedere da soli alla raccolta dei resti che potrebbero eventualmente trovare sulle spiagge" ma ad informare della loro presenza la gendarmeria dei vigili del fuoco.   

L'inquinamento è stato notato intorno a mezzogiorno di venerdì durante un'esercitazione condotta dalla base aerea di Solenzara. La prefettura marittima del Mediterraneo ha immediatamente inviato un aereo Falcon 50 della Marina francese.Quest'ultimo ha scattato foto che hanno permesso di caratterizzare la natura, l'ubicazione e le dimensioni di questo inquinamento. Questi primi elementi sono stati poi confermati dalle osservazioni visive di una società con sede a Bastia che ha prelevato campioni nella zona.  

Due navi della Marina francese verso la zona
Due navi della Marina militare francese sono salpate alla volta della Corsica per cercare di sventare un possibile imminente disastro ambientale che minacciala la costa orientale dell'isola. Come riportato in precedenza, una chiazza nera prodotta da idrocarburi pesanti avanza verso le spiagge della Corsica:"Temiamo che una parte di questo inquinamento raggiungerà la costa oggi", ha detto l'ufficiale della Marina Christine Ribbe,sottolineando che le due navi sono equipaggiate con "materiale anti inquinamento e personale specializzato".

Inoltre, sono stati chiamati una ottantina tra membri delle forze di sicurezza e dei servizi di soccorso per aiutare nelle operazioni di pulizia. Nel frattempo, la Polizia marittima ha aperto un'inchiesta, ha reso noto la procuratrice Dominique Laurens, spiegando che si sta analizzando il traffico marittimo della zona per cercare di individuare la provenienza della chiazza. Questa è divisa attualmente in due segmenti su una lunghezza di circa 19 miglia nautiche (circa 35 chilometri).
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