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MONDO

Oltre il 70% degli svizzeri ha bocciato "No Billag"

Svizzera, netto "no" all'abolizione del canone tv

Promossa dalla destra elvetica, l'iniziativa  giudicava il canone come una tassa che limita la libertà di ogni individuo e la concorrenza sul mercato dei media. Contro l'iniziativa si erano schierate tutte le associazioni italiane in Svizzera, quelle degli svizzeri all'estero oltre al Forum per l'italiano in Svizzera

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Al termine di una campagna particolarmente accesa per gli standard svizzeri, l'iniziativa "No Billag", quella che voleva abolire il canone tv, è stata nettamente bocciata oggi da una consistente maggioranza dei cittadini elvetici (oltre il 70%) e da tutti i 26 cantoni (per una modifica costituzionale sono necessarie entrambe le maggioranze). Le percentuali vanno dal 62,7% di Sciaffusa al 78,3% di Neuchâtel. Anche in Ticino i contrari sono stati il 65,5% e nei Grigioni il 77,2%.

Promossa dalla destra elvetica (l'Unione democratica di centro UDC e Partito liberale radicale PLR), l'iniziativa "No Billag" - dal nome della società che riscuote il canone - giudicava il canone come una tassa che limita la libertà di ogni individuo e la concorrenza sul mercato dei media. Ma tanto il governo di Berna che il parlamento hanno invitato i cittadini a bocciarla poiché lo smantellamento del servizio pubblico radiotelevisivo avrebbe necessariamente danneggiato la qualità e la pluralità dei media in Svizzera, favorendo l'espansione sul mercato di gruppi stranieri. In particolare la radio-tv della Svizzera italiana e francese ne avrebbero subito le conseguenze. Il Ticino beneficia maggiormente della chiave di ripartizione del canone all'interno della SSR, la televisione svizzera: solo il 4% dei proventi viene raccolto nella Svizzera italiana, che riceve però il 22% del totale. Nel caso di una vittoria di "No Billag", quindi, la Rsi avrebbe rischiato l'estinzione.

Contro l'iniziativa si erano schierate tutte le associazioni italiane in Svizzera, quelle degli svizzeri all'estero oltre al Forum per l'italiano in Svizzera. Attualmente ogni famiglia paga 451 franchi all'anno per il canone di radio e tv. Questo scenderà a 365 franchi a partire dal 1° gennaio 2019.
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