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POLITICA

Appalti in Nord Italia

Inchiesta tangenti, Lombardia: indagato per abuso d'ufficio il governatore Fontana

L'indagine nell'ambito della maxi inchiesta della Dda di Milano. Il governatore convocato lunedì 13 maggio per l'interrogatorio .La contestazione riguarda la nomina del suo 'socio di studio' Luca Marsico a un incarico in Regione Lombardia. Marsico: "Ho avuto incarico perché buon avvocato"

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Il governatore lombardo della Lega Attilio Fontana è indagato per abuso d'ufficio nella maxi inchiesta della Dda di Milano che ieri ha portato a 43 misure cautelari. La contestazione riguarda la nomina del suo 'socio di studio' Luca Marsico a un incarico in Regione Lombardia. 

La vicenda riguarda il tentativo di 'ricollocare' Luca Marsico, non eletto al Pirellone. Secondo il quotidiano, Gioacchino Caianiello avrebbe proposto a Fontana di nominare una terza persona alla Direzione formazione della regione in cambio di consulenze a Marsico. Fontana declina la proposta, pur senza denunciarla, e risulta quindi 'parte offesa' in un tentativo di istigazione alla corruzione, non imputabile per concorso in corruzione.   

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera Fontana avrebbe in seguito proposto autonomamente alla giunta regionale di nominare Marsico tra i membri esterni di un 'Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici', un incarico che frutta 11.500 euro l'anno e 180 euro a seduta. Da qui l'indagine della Procura per abuso d'ufficio.

Pm, Fontana ha violato principio imparzialità, convocato lunedì 13
Secondo i pm, facendo nominare con una delibera il suo ex socio di studio Luca Marsico al Nucleo di valutazione degli investimenti della Regione, avrebbe violato il principio di imparzialità perché quel posto non era di nomina 'fiduciaria' ma si trattava di un incarico che era passato per un avviso pubblico a cui hanno partecipato circa 60 persone. Fontana è stato convocato per lunedì prossimo 13 maggio per l'interrogatorio relativo all'accusa di abuso di ufficio. La data è indicata nell'avviso a comparire che il governatore ha ricevuto alle 13.45 di oggi unitamente all'informazione di garanzia.

Fontana: "Parlerò con chi di dovere"
Nessun commento da parte del governatore della Lombardia Attilio Fontana dopo che è emersa la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati per abuso di ufficio. "Parlerò con chi di dovere, ora non dico nulla, non ho informazioni in merito". Per oggi non è previsto alcun impegno pubblico per il presidente della Regione Lombardia.

Marsico: "Ho avuto incarico perché buon avvocato"
"Fontana è stato il mio 'maestro' sin da quando ho iniziato a lavorare nel suo studio, nel 1992. Credo di essere un buon avvocato, per questo ho ottenuto l'incarico e non per l'amicizia con il governatore". Lo ha detto all'Ansa, l'avvocato Luca Marsico, ex socio di studio di Fontana. Sull'incarico di Marsico al 'Nucleo valutazione investimenti' della Regione verte la contestazione dei pm per abuso d'ufficio al presidente Fontana.

"Ho presentato domanda come avvocato - ha detto Marsico - perché al 'Nucleo di valutazione degli investimenti' cercavano un esperto giuridico. Faccio l'avvocato da lunghi anni, e ho seguito la procedura necessaria per questi casi, inviando la domanda e allegando il curriculum vitae tramite Pec".   Il legale ha spiegato di essere stato sentito come "persona informata sui fatti ieri pomeriggio". E infine: "Sono diversi giorni che non sento il presidente".

Salvini: "Vergognosi attacchi a Fontana"
"Vergognosi attacchi all'uomo, all'avvocato, a un sindaco e a un governatore la cui onestà e trasparenza non sono mai state messe in discussione in tanti anni, né mai potranno esserlo oggi o in futuro". Lo dice il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini in relazione all'inchiesta di Milano in cui è indagato il governato relombardo, sottolineando di "confidare nel buon lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine milanesi". Poi il vicepremier ha aggiunto: "Se c'e' una persona al di sopra di ogni sospetto è Attilio Fontana, mi spiace che qualcuno si stia sporcando la bocca su di lui". "La Lombardia - ha ricordato il vicepremier - è premiata in Europa per le politiche di reinserimento lavorativo, e' un'eccellenza sanitaria, un'eccellenza nei tempi di pagamento ai privati, se qualche singolo ha sbagliato paga, mi spiace che qualcuno metta in discussione un modello che è studiato nel mondo".

Infine, il vicepremier leghista non manca di dare una stoccata agli alleati M5s, anche in merito alla decisione di revocare l'incarico al sottosegretario Siri. "Prendo atto del fatto che la Raggi è indagata da anni ed è al suo posto. I nostri candidati sono specchiati. Se ci sono colpe di serie A e colpe di serie B,presunti colpevoli di serie A e di serie B.... a casa mia se uno vale uno, inchiesta vale inchiesta". 

M5s, Fontana ha responsabilità politiche
"Fontana ha la responsabilità politica diretta della nomina dei suoi collaboratori. Stiamo valutando quanto sta emergendo e il presidente ha il dovere di fare totale chiarezza. Il primo anno di legislatura regionale è stato disastroso, ora queste vicende giudiziarie gettano altre ombre su tutta l'attività della giunta regionale e riportano la Lombardia nel fango e agli scandali di Formigoni e alle inchieste sulla sanità di Maroni". A dirlo è Marco Fumagalli, capogruppo del M5s in Regione Lombardia.

Sala: "Fontana a posto ma sistema deve cambiare"
"Io ieri ho sottolineato quella che è la mia percezione di quello che è Fontana, quindi una persona a posto. Distinguo però un sistema, che è il sistema lombardo,che è governato da tanti tanti anni dalla stessa parte politica e probabilmente avrebbe bisogno anche di un cambiamento. Ma questa è una riflessione che si porrà tra qualche anno": così il sindaco di Milano Beppe Sala ha risposto a una domanda sulla maxi inchiesta della Dda di Milano. 
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