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ECONOMIA

Nel 2016 calano gas ed energia ma aumentano acqua e raccolta rifiuti

Tariffe, Cgia: luce e gas più cari d'Europa, meglio i trasporti

Le nostre bollette della luce e del gas sono tra le più alte nell'Unione europea, anche per il "pesantissimo" carico fiscale. I prezzi dei biglietti dei bus e dei treni, invece, sono i meno cari d'Europa

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Le nostre bollette della luce e del gas sono tra le più alte in Ue. I prezzi dei biglietti dei bus e dei treni, invece, sono i meno cari d'Europa. Sono questi i principali risultati che emergono dal confronto realizzato dall'Ufficio studi della CGIA su una serie di tariffe pubbliche applicate in tutta Ue.

Energia, paghiamo il 10% in più rispetto alla media europea 
Il prezzo dell'energia elettrica per le famiglie italiane, riferito alla classe media dei consumi (dati secondo semestre 2015) si colloca al terzo posto tra i paesi dell`area euro. Dopo la Germania e l'Irlanda, infatti, in Italia il costo dell'energia elettrica sfiora i 243 euro ogni 1.000 chilowatt/ora consumati. Rispetto alla media dei 19 paesi monitorati, le famiglie italiane pagano il 10 per cento in più.

Gas, 18,6% in più
Per quanto concerne il gas, anche in questo caso il prezzo praticato alle famiglie italiane, riferito alla classe media dei consumi, è il terzo più elevato tra quelli applicati tra i paesi dell'area euro. Dopo il Portogallo e la Spagna, infatti, in Italia paghiamo 90,5 euro ogni chilowatt/ora consumato. Rispetto alla media dei paesi dell'euro presi in esame in questa comparazione subiamo una maggiorazione di costo pari a 18,6 punti percentuali.

Carico fiscale pesantissimo
"Oltre a scontare l'handicap di essere un paese importatore di prodotti energetici  - segnala il coordinatore dell'Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo - le nostre bollette della luce e del gas sono tra le più care d'Europa anche perché il carico fiscale è pesantissimo. Nelle tariffe elettriche, ad esempio, l'incidenza della tassazione sul prezzo totale nelle fasce di consumo medio da noi è al 39 per cento contro una media europea del 32 per cento. In quelle del gas, invece, la componente fiscale presente in Italia è del 36 per cento, mentre in Ue si attesta al 23 per cento".  

Mezzi pubblici, tariffe italiane più basse in assoluto ma il servizio è scadente
Spostarsi con i mezzi pubblici in Italia è molto conveniente, almeno in termini di prezzo. Nel confronto con le principali città europee, il costo del biglietto di bus, tram e metropolitana di sola andata per una tratta di circa 10 chilometri (o almeno 10 fermate) è il più basso in assoluto. La media misurata a Milano e Roma è di 1,5 euro. Niente a che vedere con il prezzo praticato, ad esempio, a Stoccolma (3,8 euro), a Londra (3,6 euro) e a Dublino (2,8 euro). Biglietti tra i meno cari d'Europa anche quando viaggiamo in treno. Il biglietto di sola andata in seconda classe per una tratta di almeno 200 chilometri applicata a partire dalle stazioni di Milano e di Roma è mediamente di 25,1 euro. Solo la media di Barcellona e Madrid è leggermente inferiore alla nostra (24,5 euro), mentre a Londra il costo è di 66,7 euro, la media di Berlino, Francoforte e Monaco è di 52,4 euro, a Parigi è di 39,5 euro e a Stoccolma di 37,7 euro. "Se pendolari e viaggiatori possono contare su biglietti a basso prezzo - conclude Zabeo - è anche vero che la qualità dell'offerta che ricevono è molto scadente. Ad eccezione delle tratte di lunga percorrenza, il nostro trasporto ferroviario regionale, ad esempio, versa in pessime condizioni. Mancano gli investimenti, il parco rotabile spesso è obsoleto e la disorganizzazione è molto diffusa, soprattutto nel Mezzogiorno".

Anche le tariffe dell'acqua sono tra le più basse in Europa
Dopo bus e treni anche le tariffe dell'acqua sono tra le più basse d'Europa. Se l'acqua potabile costa a Roma 1,62 euro al metro cubo, tra le capitali europee solo ad Atene il costo è inferiore: 1,51 euro. Pesante la situazione che, invece, si verifica in Lussemburgo (5,84 euro/mc), a Berlino (5,70 euro/mc), ad Amsterdam (5,31 euro/mc) e a Vienna (4,91 euro/mc).

Nel 2016 calano le tariffe di gas ed energia ma aumentano acqua e raccolta rifiuti 
Anche nel primo semestre 2016, segnala la Cgia, "è proseguita la discesa delle tariffe pubbliche: purtroppo non tutte, anche se quelle interessate dalla riduzione pesano sui bilanci delle famiglie italiane in misura superiore alle altre". Rispetto al primo semestre 2015, infatti, nei primi 6 mesi di quest'anno la tariffa del gas è scesa del 7,6 per cento, i biglietti ferroviari dell'1,7 per cento, i servizi telefonici dello 0,8 per cento e l'energia elettrica dello 0,2 per cento. Per contro, invece, tornano ad aumentare le tariffe dei trasporti urbani dello 0,3 per cento, quelle dei taxi dello 0,8 per cento, i pedaggi autostradali e la raccolta rifiuti dello 0,9 per cento e l'acqua del 4,5 per cento.

 
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