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ECONOMIA

Tariffe: lieve flessioni per nazionali, +1,2% quelle locali

Rincari bollette, il Codacons lancia in Lombardia class action

Aumenti per gas e acqua. In rialzo nel 2016 anche istruzione secondaria e universitaria (+1,5%), trasporti ferroviari regionali (+1,2%) e rifiuti solidi urbani (+0,7%)

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Il Codacons lancia oggi in Lombardia una mega class-action in favore degli utenti dell'energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l'elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L'associazione pubblicherà lunedì sul proprio sito internet il modulo per aderire all'azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari.

L'Autorità per l'energia, nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di "strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all'ingrosso dell'energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati", spiega il Codacons.

I rincari: dall'acqua alle rette per gli asili
Lo sconto sul canone 'taglia' le tariffe a controllo nazionale, che a metà 2016 segnano un calo dello 0,6% rispetto all'anno precedente. Le tariffe locali, invece, rallentano ma continuano a crescere (+1,2%). Un ritmo un po' più lento di quello registrato lo scorso anno (+1,7%), ma che basta ad annullare di fatto gli effetti del calo delle tariffe nazionali, portando ad una crescita complessiva delle tariffe non energetiche dello 0,1%. Le energetiche, invece, continuano il calo (-6,7%), in linea con la generale discesa delle quotazioni di petrolio e gas naturale. E' quanto emerge dalle elaborazioni dell'Ufficio Economico Confesercenti.

Considerando le tariffe nazionali, la riduzione è guidata dalla rimodulazione dell'importo del canone tv, fissato ora a
100 euro con un calo dell'11,9% sullo scorso anno. Contribuiscono alla discesa anche i trasporti ferroviari nazionali (-3,1%) e in misura minore i medicinali (-0,7%), categoria che include anche i farmaci di fascia 'C' con obbligo di prescrizione. Sul fronte locale, invece, ad aumentare è soprattutto la bolletta dell'acqua potabile, che nel 2016 cresce del 3,4%, anche se il dato è decisamente in frenata rispetto all'8,5% di incremento medio registrato lo scorso anno.

Accelerano, invece, gli aumenti degli asili nidi: dopo la tregua del 2015 (+0,7%), i costi per le famiglie italiane nel 2016 tornano ad aumentare del 3,1%. Dal 2012 l'incremento è stato del 9,7%, oltre il doppio dell'inflazione nello stesso periodo. Un caro-asili particolarmente esoso, che non sembra corrispondere - viste le difficolta' registrate in molte città, tra cui Roma - a un aumento dell'offerta del servizio. In rialzo nel 2016 anche istruzione secondaria e universitaria (+1,5%), trasporti ferroviari regionali (+1,2%) e rifiuti solidi urbani (+0,7%).

"Anche sul piano delle tariffe - spiega Mauro Bussoni, segretario generale Confesercenti - si inizia a registrare l'andamento contraddittorio spesso rilevato nel fisco: tagli a livello nazionale ed aumenti locali. Il timore è che, con il ' congelamento' delle tasse locali giustamente deciso dal governo, il fenomeno possa peggiorare: le tariffe sono una delle poche leve economiche rimaste alle amministrazioni locali, in cronica mancanza di fondi a causa dei tagli dei trasferimenti centrali. In particolare, temiamo nel corso dell'anno forti aumenti relativi al servizio raccolta smaltimento rifiuti, soprattutto per le imprese turistiche e commerciali urbane. In media un ristorante nel 2015 ha pagato 2.750 euro l'anno, un albergo oltre 5.600: altri incrementi metterebbero in seria difficolta' le imprese". 

Codacons: esposto a 104 procure, aumenti bollette per speculazioni grossisti
"I recenti aumenti delle tariffe luce e gas, scattati lo scorso 1 luglio, sono attribuibili a speculazioni sul mercato dell'energia, che determinano incrementi delle bollette e un aggravio di spesa per le famiglie". Lo denuncia oggi il Codacons, che presenta un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia affinché indaghino per il reato di aggiotaggio.
 
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