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ITALIA

A Cusciano di Montorio al Vomano

Teramo, ritrovata nel bosco dai cani molecolari la bimba di 2 anni scomparsa venerdì: sta bene

La piccola Katia era sparita mentre stava giocando vicino a casa di alcuni vicini. Campane a festa nel paese in segno di esultanza

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È stata ritrovata sana e salva la piccola Katia, la bimba di due anni di nazionalità romena scomparsa dalle 18.30 di venerdì pomeriggio, nella frazione di Cusciano di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo. Le ricerche sono andate avanti per tutta la notte e il ritrovamento è avvenuto questa mattina in uno dei boschi che circondano il paese, battuti in lungo e in largo dalle unità cinofile, a circa un chilometro da casa. La bambina si era addormentata in un anfratto. I Vigili del fuoco l'hanno trovata infreddolita e spaventata, con i vestitini sotto il braccio, ma in buone condizioni di salute. È stata comunque portata all'ospedale Mazzini di Teramo per una visita.

La bimba, probabilmente, si era addormentata dopo essersi smarrita e a ritrovarla fisicamente è stato il barista del paese, Diego Di Felice, 50 anni, che l’ha subito abbracciata e consolata mentre la piccola invocava la mamma. In paese, appena si è sparsa la notizia, hanno cominciato a suonare le campane a festa. "Ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque - ha commentato Di Felice - ma vi giuro l’emozione è grande, ti fa dimenticare tutti gli sforzi fatti in una notte di ricerche".

La piccola era senza abiti addosso ma, ha spiegato la mamma ai carabinieri, è per lei normale spogliarsi da sola quando si sente bagnata per essersi fatta la pipì addosso.

La bambina si era allontana da sola senza che nessuno se ne fosse accorto o l’avesse fermata, trascorrendo 16 ore da sola in un bosco. Il cane del soccorso alpino l’ha scovata al termine di un’operazione che ha visto impegnate decine di persone, tra cui anche il padre di Katia che era in Romania ed è immediatamente rientrato.

"Qui è normale che i bambini si muovano liberamente, ci conosciamo tutti", spiegano nel paesino di 176 abitanti dove Katia vive con il papà operaio in una azienda della zona e la mamma che si occupa di lei e della sorellina più piccola. Una famiglia ben inserita e che non fa mancare nulla alle figlie. 

Non risulta che Katia si sia diretta verso il bosco seguendo qualcuno. In pratica ha perso l’orientamento e ha seguito un percorso diverso da quello che era solito fare a Cusciano. Il suo ritrovamente ha provocato una gioia immensa, una soddisfazione collettiva: lacrime di felicità, applausi e pacche sulle spalle ai soccorritori. In paese appena si è sparsa la notizia hanno cominciato a suonare le campane.
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