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POLITICA

Informativa alla Camera

Terremoto Renzi ribadisce: "I soldi per le scuole fuori dal Patto Ue"

"tutto ciò che serve all'edilizia scolastica, non solo nei territori interessati dal sisma, dovrà essere scomputato dal patto di Stabilità e questo non perché vogliamo violare le regole ma proprio perché le regole le rispettiamo"

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"Sarebbe un atto profondamente ingiusto e illegittimo" non scomputare le spese per l'edilizia scolastica dal patto di stabilita' Ue. Cosi' il premier Matteo Renzi nell'informativa alla Camera sul terremoto.

"E' nostra ferma convinzione sottolineare l'esigenza di tornare a svolgere un lavoro di progettazione strategico soprattutto sull'edilizia scolastica. Ribadisco qui che tutto ciò che servirà all' edilizia scolastica non solo nei territori interessati dal sisma dovrà essere scomputato dal patto".

Noi - ha ribadito il premier - stiamo rispettando le regole e le clausole parlano di eventi eccezionali: sei regioni colpite dal terremoto in 6 anni non possono non essere considerati eventi eccezionali".

Nuova analisi su edifici scolastici
"Gli eventi sismici hanno ulteriormente gravato i danni agli edifici scolastici. Stiamo facendo una nuova analisi puntuale, edificio per edificio, e naturalmente il nostro metodo di lavoro prevede la sistemazione in altri istituti magari con doppi turni", degli studenti. "O in assenza di questa soluzione il ricorso a moduli temporanei sostitutivi degli edifici scolastici. Come ad Amatrice, dove il liceo è stato terminato il 7 novembre". 

In emergenza Italia ha pochi paragoni
La violenza della scossa anche se non ha fatto morti non può far fare "finta di non vedere che si è creato un problema di natura straordinaria: le altre scosse non avevano avuto questo livello di profondità e violenza", ha detto Renzi. "Da 1200 persone assistite al 26 ottobre - spiega il premier - si è passati a oltre 30 mila assistiti in 4 regioni, un terzo in
alberghi e strutture ricettive, gli altri in strutture comunali. Al 25 ottobre erano 2500 gli operatori impegnati nell'assistenza, ora sono 6500, un lavoro per il quale il governo vuole esprimere gratitudine. Ancora una volta si è dimostrato che nell'emergenza l'Italia ha pochi paragoni al mondo e questo ha consentito di salvare 228 persone dalle macerie".

La scelta sui container sta a Comuni
Dopo le più recenti scosse nel centro Italia, "in pieno ottobre, in territorio montano, abbiamo cercato di evitare le tendopoli. Questo ha creato qualche elemento di tensione soprattutto all'inizio ma è chiaro che non potevamo permettere le tende a quelle altitudini", ha dichiarato il premier. "Con le casette di legno dovremo probabilmente
affrontare l'intera fase della ricostruzione - spiega - ma intanto l'arrivo dei container è una scelta che rimettiamo alla decisione delle amministrazioni locali con le quali il rapporto è costante e anche complicato ma molto positivo per lo spirito che questi amministratori stanno mettendo a disposizione delle loro comunità".

Per Casa Italia scelto i migliori
"Il progetto Casa Italia è semplice, chiaro: il governo è chiamato a investire ma proprio perciò abbiamo scelto i migliori a partire da Renzo Piano, architetto di qualità indiscutibile al mondo, e l'unità di missione che dovrà diventare dipartimento di palazzo Chigi è stata affidata non a un politico ma a un grande tecnico attuale rettore del Politecnico che lascerà il suo ruolo di rettore e lavorerà a Roma con un team per Casa Italia". 
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