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SPORT

Salgono a 91 i contagi

Tokyo 2020, licenziato il direttore della cerimonia di apertura alla vigilia dei Giochi Olimpici

Kentaro Kobayashi fece una battuta sull'Olocausto. E ora l'ennesima "brutta immagine" che offusca i Giochi si somma alla pandemia, che avanza, e concorre a influenzare il discorso di apertura dell'imperatore Naruhito: "Non userà la parola festa"

Kentaro Kobayashi
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Colpo di scena alla vigilia dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020: licenziato il direttore artistico della cerimonia di inaugurazione, Kentaro Kobayashi, perché in uno sketch comico del 1998 fece una battuta sull'Olocausto. La notizia è stata confermata ai giornalisti dal presidente Seiko Hashimoto, spiegando che in quella performance artistica Kobayashi usò "un linguaggio irrispettoso su un tragico fatto storico".

E se qualche ora prima il presidente del Cio, Thomas Bach, aveva detto di immaginare che la stessa cerimonia potrà essere "un momento di gioia e sollievo", dopo che "la strada per arrivarci non è stata delle più facili", ora si dovrà gestire l'evento senza l'aiuto di Kobayashi. A questo si aggiungono i crescenti contagi che salgono di giorno in giorno. Secondo i media nipponici nel discorso di apertura dei Giochi Olimpici, l'imperatore Naruhito - contrario a causa della pandemia - non userà la parola festa.

Crescono i contagi nel Villaggio Olimpico e tra questi c'è un nuotatore in odore di medaglia, il campione d'europa dei 400 misti, il 18enne russo Ilya Borodin. La Turchia dovrà necessariamente sostituire il portabandiera: era stata scelta la capitana della nazionale di pallavolo, Eda Erdem, ma insieme alle compagne di squadra è in "isolamento lieve" per essere stata a contatto con un positivo sul volo per il Giappone. Positivi anche lo skateboarder olandese Candy Jacobs e il giocatore di ping-pong Pavel Sirucek della Repubblica Ceca, costretti a lasciare il villaggio per entrare in un quarantena hotel. Salgono a 91 i casi di persone accreditate ai Giochi di Tokyo 2020 risultate positive al Covid-19.
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