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MONDO

Il libro della nipote di Trump: "Per lui imbrogliare è uno stile di vita"

"Imbroglione e sociopatico", è il ritratto di Donald Trump che emerge dal libro scritto dalla nipote, Mary "Too Much And Never Enough'. La pubblicazione del libro anticipata al 14 luglio

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"Too Much And Never Enough: How My Family Created the World's Most Dangerous Man" (Troppo e mai abbastanza: come la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso del mondo) è il ritratto al vetriolo di Donald Trump scritto dalla nipote, Mary, che sarà nelle librerie il 14 luglio, in anticipo di due settimane rispetto a quanto previsto per evitare che il presidente degli Stati Uniti riesca a bloccarne l'uscita. 

Pochi giorni fa un giudice di New York ha revocato il blocco temporaneo alla pubblicazione, e in una nota l'editore Simon & Schuster ha spiegato che a "la grande richiesta e lo straordinario interesse per il libro" ha spinto ad anticiparne l'uscita. Trump si era appellato a un accordo di riservatezza firmato con la nipote.

Mary L. Trump scrive che la pandemia del coronavirus, la conseguente depressione economica e l'allargamento delle divisioni sociali hanno messo in evidenza i "peggiori effetti" delle patologie di Donald Trump. Meno evidenti quando il paese aveva un'economia stabile e mancavano gravi crisi, questi fattori, insieme a "hanno creato una tempesta perfetta che nessuno è meno attrezzato di mio zio per gestire".

Il presidente viene definito come la proiezione del padre, Fred: un "sociopatico". "Donald - scrive la nipote - è sopravvissuto perché era funzionale al padre. I sociopatici lo fanno: scelgono le persone che dovranno seguire il loro modo di essere. Donald ha preso da lui il modo di agire senza scrupoli e il totale rifiuto verso chi dissente da lui o gli resiste". 

Tra i retroscena, la volta in cui Trump, preoccupato dal non avere buoni voti sufficienti per entrare nella prestigiosa Penn University, assoldò un amico perché facesse i test d'ammissione. 

Mary scrive: "oltre ai resoconti di prima mano che posso dare come figlia e unica nipote di mio zio, ho la prospettiva di una psicologa esperta. È la storia della famiglia più potente al mondo e io sono l'unica Trump disposta a raccontarla".

Psicologa, unica liberal della famiglia, sostenitrice di Hillary Clinton nel 2016, Mary non perdona a Trump il fatto di aver abbandonato all'alcolismo Freddy, fratello maggiore e suo padre, morto nell'81. "Ha usato la sua morte -scrive - solo per motivi politici, per parlare degli oppioidi". Anche sulla scalata al successo, la nipote getta ombre: Trump, racconta Mary, costruì il suo impero immobiliare solo grazie alle manovre del padre. Ma poi, quando il vecchio Trump finì preda della depressione e dell'alcolismo, venne scaricato dal figlio. 

Quando Donald si candidò alle presidenziali, la nipote era convinta che non ce l'avrebbe fatta, quattro anni dopo, pubblicando il libro, la nipote spera di fermarne la rielezione. "È solo un libro pieno di falsità": così la portavoce della Casa Bianca, Kayleigh Mcenany, ha commentato il libro di Mary Trump. La consulente della Casa Bianca Kellyanne Conway, da sempre vicina a Trump, ha dichiarato in un'intervista a Fox News che "ci sono troppi libri che non sono mai stati verificati", aggiungendo: "Credo che le questioni familiari dovrebbero restare questioni familiari".

Dopo il bestseller dell'ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, questo è il secondo libro in due mesi scritto da un addetto ai lavori che dipinge un ritratto profondamente negativo del presidente. Il libro di Bolton, 'The Room Where It Happened', raffigura un presidente che ignora i fatti geopolitici basilari e le cui decisioni sono guidate solo dal desiderio di rielezione.
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