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ITALIA

Torino, molotov contro il carcere "Le Vallette"

Alta tensione all'indomani degli scontri che hanno accompagnato lo sgombero del centro sociale L'Asilo 

Gli scontri di sabato 9 febbraio a Torino
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Alta tensione a Torino all'indomani degli scontri che hanno accompagnato lo sgombero del centro sociale L'Asilo. In serata da un corteo di anarchici sono state
lanciate alcune molotov verso il muro perimetrale del carcere Le Vallette di Torino, dove sono detenuti gli anarchici arrestati per le violenze durante lo sgombero e gli 11 fermati per i disordini nel centro di Torino. Hanno lanciato molotov contro il muro perimetrale e una bomba carta ha superato la cinta incendiando l'isola ecologica che si trova dentro il penitenziario, tra il padiglione b e il padiglione c. Si è sentita una grossa esplosione e subito dopo una nuvola di fumo si è alzata al di là delle mura.
Le fiamme erano visibili da molte parti della città.

In tarda serata, è crollato il capannone del carcere danneggiato dal rogo acceso da un petardo o un fumogeno lanciato durante la protesta degli antagonisti per gli arresti al corteo anarchico di ieri. Nessuna persona è rimasta coinvolta. Il cedimento dell'edificio, dove i detenuti seguivano un corso di panificazione, sarebbe stato causato dall'esplosione di bombole del gas utilizzate per l'attività lavorativa.

Poche ore prima, il questore di Torino, Francesco Messina, aveva denunciato che L'Asilo non era "un centro sociale normale", ma "la base logistica di una cellula che propugna la sovversione dell'ordine democratico partendo dalla protesta di piazza". Inoltre a creare disordini c'erano anche "soggetti che nulla hanno a che vedere con l'ideologia anarco-insurrezionalista sociale" ma che "gente addestrata" che fa della protesta "il punto di partenza per sovvertire l'ordine democratico", una situazione che "a Torino non si vedeva da anni".

Il questore ha menzionato la presenza in piazza di altri centri sociali torinesi, come Askatasuna e Manituana, dei No Tav, degli Studenti Indipendenti. Messina ha sottolineato che l'operazione per lo sgombero "è scattata dopo un provvedimento di un gip di Torino, su richiesta della Procura, a seguito delle indagini effettuate dalla Digos" perché sarebbe "responsabile di 21 attentati con l'invio di plichi esplosivi e ordigni incendiari".

L'incendio in serata al penitenziario Lorusso e Cutugno è divampato dopo che un centinaio di antagonisti aveva marciato in corteo fino al carcere, con lo striscione "Vallette-Lucento quartiere antifascista e antirazzista". La manifestazione si era conclusa apparentemente senza incidenti, a parte i cori minacciosi "Fuoco alle galere" e l'accensione di qualche fumogeno.
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