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ITALIA

Il caso

Tragedia del Mottarone, errori a catena nell'attribuzione dell'inchiesta sul disastro della funivia

A stabilirlo il consiglio giudiziario di Torino che invierà il parere al Csm.  L'inchiesta andava assegnata ad Annalisa Palomba, che sin dall'inizio avrebbe dovuto occuparsi del fascicolo

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Si complica l'iter giudiziario che dovrà portare all'accertamento della verità sul disastro della funivia del Mottarone, costato la vita a 14 persone il 23 maggio scorso. La decisione del presidente del Tribunale di Verbania Luigi Montefusco di sostituire il giudice Donatella Banci Buonamici con il giudice Elena Ceriotti nell'inchiesta sulla strage del Mottarone non è stata corretta. Ma non è stata corretta neanche l'auto-assegnazione iniziale del fascicolo, in quanto Banci Buonamici non poteva esercitare funzioni da gip.

Secondo quanto trapela da ambienti del Palazzo di Giustizia, così si è espresso il consiglio giudiziario di Torino, che ora invierà il parere al Csm perché valuti quali provvedimenti disciplinari prendere.

 L'organismo territoriale di autogoverno dei magistrati piemontesi, guidato dal presidente della Corte d'Appello Edoardo Barelli Innocenti, sette giorni fa aveva ascoltato Montefusco e Banci Buonamici. Secondo quanto emerso, dunque, entrambi non avrebbero rispettato le regole di attribuzione dei fascicoli. Né Banci Buonamici, che si era auto-assegnata il fascicolo, né Montefusco, che ha sostituito il gip dopo che quest'ultima aveva disposto la scarcerazione dei tre indagati.

A quel punto il fascicolo era stato riassegnato al gip Elena Ceriotti, ma secondo il Consiglio giudiziario andava assegnato ad Annalisa Palomba, che sin dall'inizio avrebbe dovuto occuparsi del fascicolo sul crollo della cabina della funivia in cui il 23 maggio sono morte quattordici persone.
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