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MONDO

Come si trasforma l'economia e il modo di governare

G20, ​Colao: "Nasce gruppo lavoro transizione digitale". Giorgetti: "Sicurezza, rafforzare risposta"

I lavori della giornata, suddivisa in due parti - Economia Digitale e Governo Digitale - sono stati  presieduti dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao

A Trieste la riunione dei ministri del G20 sulla digitalizzazione. Il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e il ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale Vittorio Colao, insieme alla Sottosegretaria al ministero dello Sviluppo Economico Anna Ascani, hanno accolto i delegati alle politiche digitali dei Paesi membri.

L'impegno del G20 sotto la presidenza italiana "è cogliere le opportunità per favorire una economia resiliente, dinamica, sostenibile, inclusiva e che non lasci indietro nessuno". A ricordarlo il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, nel suo discorso introduttivo all'appuntamento sul digitale e ricerca della presidenza italiana del G20 che si tiene a Trieste.

"Riguardo alla sfida della sicurezza digitale è necessario rafforzare la risposta dei governi". Così il ministro per lo Sviluppo Economico. "Le minacce alla sicurezza e al flusso dei dati possono compromettere il processo di innovazione e rallentare l'adozione di nuove tecnologie. Queste azioni rischiano di minare la fiducia dei cittadini nelle organizzazioni e nella tecnologia', ha aggiunto il ministro.

Sulla sicurezza digitale il Governo italiano si è mosso ben prima dei recenti attacchi hacker. "Il Governo si è mosso e in modo deciso" ha detto il ministro per l'innovazione e la transizione digitale Vittorio Colao rispondendo alle domande dei giornalisti al termine dei lavori ricordando sia il progetto del Cloud Nazionale che l'Agenzia per la Sicurezza. "Stiamo colmando, grazie al sottosegretario Franco Gabrielli il gap di qualche anno in pochi mesi" rimarca Colao e ricorda che per la sicurezza "ci sono 600 milioni dal PNRR". "È più un tema di risorse umane e skills che di soldi". 

"Grazie al lavoro della presidenza italiana con questo G20 nasce il Digital Economy Working Group", un gruppo di lavoro permanente che guiderà il dibattito sulla transizione digitale nel settore pubblico e in quello privato per le prossime presidenze, sottolinea, Vittorio Colao, ministro per l'Innovazione e la Transizione digitale.

"Dobbiamo lavorare per aumentare l'uso dell'identità digitale, per lo sviluppo di schemi di identificazione elettronica che siano interoperabili tra piattaforme, settori e confini". Così Vittorio Colao.

"L'identità digitale aiuta a rafforzare la relazione di fiducia che deve esistere tra cittadini e governo, a maggior ragione dopo la pandemia. Penso ai certificati di vaccinazione digitali dell'UE, ad esempio. In un lasso di tempo notevolmente breve, i 27 Paesi dell'UE hanno progettato, testato e reso operativa un'infrastruttura di interoperabilità per l'autenticazione del certificato UE digitale".   

I Paesi devono condividere i propri approcci di digital government per "offrire servizi ancora più avanzati ai cittadini", spiega il ministro per l'Innovazione.

"Stiamo andando nella giusta direzione, sia nell'aggiornamento dei quadri normativi, sia nel rafforzamento della collaborazione internazionale", ha detto. "Dobbiamo aprirci ad una maggiore sperimentazione, in vari settori della pubblica amministrazione" ha continuato il ministro. Colao, necessario condividere esperienze governo digitale.

Durante i lavori sono poi state condivise esperienze dei Paesi G20 e discussa l'efficacia di alcune misure messe in atto, ad esempio, per rafforzare l'impegno civico attraverso consultazioni online, combattere l'evasione fiscale attraverso l'intelligenza artificiale o combattere la violenza di genere aiutando le donne a presentare denunce più facilmente attraverso strumenti come le chatbot.

"Dobbiamo impegnarci a mappare, etichettare, monitorare e condividere costantemente i nostri sforzi e le nostre soluzioni sul governo digitale per rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze dei cittadini", ha concluso Colao. 

Il ministro per l'innovazione e la transizione digitale Vittorio Colao invita i delegati al G20 a mettere a fattor comune le esperienze nel digitale. "Dobbiamo condividere i nostri approcci sul digital government per offrire servizi ancora più  avanzati ai cittadini - dice parlando al Centro Congressi di Trieste -  Stiamo andando nella giusta direzione, sia nell'aggiornamento dei quadri normativi, sia nel rafforzamento della collaborazione internazionale".

"Dobbiamo aprirci ad una maggiore sperimentazione, in vari settori della pubblica amministrazione" ha continuato il Ministro.  Durante i lavori sono poi state condivise esperienze dei Paesi  G20 e discussa l'efficacia di alcune misure messe in atto,  ad esempio, per rafforzare l'impegno civico attraverso consultazioni online, combattere l'evasione fiscale attraverso l'intelligenza artificiale o combattere la violenza di genere aiutando le donne a presentare denunce più facilmente attraverso strumenti come le chatbot.

Colao ha quindi concluso: "Dobbiamo impegnarci a mappare, etichettare, monitorare e condividere costantemente i nostri sforzi e le nostre soluzioni sul governo digitale per rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze dei cittadini". 

Tra i tanti temi del digitali sul tavolo dei lavori del G20 presieduto dal ministro per l'innovazione e la transizione digitale Vittorio Colao "è stato trattato anche il tema della connettività, della banda larga e ultra larga ma non siamo entrati a livelli specifici" spiega rispondendo alle domande dei giornalisti che facevano riferimento al modello in concessione o quello del coinvestimento pubblico privato che potrebbe essere introdotto nei prossimi bandi. "Per quello c'è il lavoro quotidiano - aggiunge - che molto presto porterà a consultazione pubblica". 

"La trasformazione digitale deve essere inclusiva, vuol dire non lasciare indietro nessuno,  avrà
un grande impatto sulla trasformazione economica e deve tenere presente le Pmi che rischiano di pagare il prezzo e i territori meno agevolati che non hanno partecipato finora a questa evoluzione:  non possiamo creare gap né all'interno del Paese né a livello globale. Tutto nel quadro della sostenibilità e si stanno facendo progressi", aveva detto in precedenza Giorgetti.

"La pandemia ha evidenziato i benefici della digitalizzazione per la società e per l'economia, con l'obiettivo di sostenere l'occupazione, la salute e l'educazione. Inoltre, il rapido aumento nell'uso delle tecnologie pone delle sfide per le imprese e per i lavoratori", ha aggiunto. "La trasformazione digitale deve, infatti, favorire l'innovazione dei processi produttivi e garantire allo stesso tempo la formazione dei lavoratori", ha concluso Giorgetti.