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MONDO

Aut aut a Bruxelles

Tripoli avverte: riconosceteci o vi sommergiamo di migranti

La minaccia è del portavoce del General National Congress, il cosidetto Parlamento di Tripoli "Siamo noi a proteggere i cancelli dell'Europa". Il governo libico riconosciuto internazionalmente è quello di Tobruk

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Mentre il governo libico riconosciuto internazionalmente di Tobruk deve decidere oggi se accettare l'ultima variazione alla proposta Onu di governo di unità nazionale (i membri del Consiglio di presidenza sono passati da sei a nove), i rivali 'islamisti' di Tripoli pongono un aut aut a Bruxelles: riconosceteci se non volete essere sommersi da uno tsunami di migranti che al momento loro bloccano sulle coste libiche ma che ad un certo punto penseranno loro a caricare su barconi per inondare il Mediterraneo.

La minaccia, non nuovissima, è del portavoce del General National Congress, il cosidetto Parlamento di Tripoli, Jamal Zubia, che in un'intervista al britannico Daily Telegraph rivendica che il suo gverno ha speso decine di milioni per fermare i migranti sulle sue coste ma "ad essere onesti, ho consigliato molte volte al mio esecutivo di organizzare una flotta di barche e mandarla in Europa".

Il problema, dice Subia, è che a Bruxelles "non hanno ancora capito che siamo noi a proteggere i cancelli dell'Europa e l'Europa ancora non ci riconosce e né intende farlo. Per cui perche dovremmo fermare i migranti qui da noi?"

Ovviamente, sottolinea il Telegraph, le parole si Zubia non segnala un imminente ripensamento delle politiche del governo di Tripoli (che quanto meno ha tollerato in parte i commerci dai porti ad ovest di Tripoli) ma è una sorta di minaccioso "memento" all'Europa che il Gnc se vuole ha i mezzi per effettuare una rappresaglia se non sarà riconosciuto. 
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