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TECH

Intervista ad Arturo Di Corinto, giornalista esperto di social media

La crisi di Twitter. L'esperto: "Quando non paghi qualcosa il prodotto sei tu"

Ieri le dimissioni, caldeggiate dagli investitori di Wall Street, del ceo del servizio di social networking Dick Costolo. Alla notizia i titoli di Twitter sono volati in Borsa del 7%. Di Corinto: "Il modello di business da perseguire? Una raccolta pubblicitaria più efficente o il pagamento del servizio come fa Whatsapp"

Dick Costolo
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di Cristina RaschioNew York Una compagnia con un fatturato di 1,4 miliardi dollari l’anno scorso, ma con una perdita netta di 578 milioni in gran parte causata dalla remunerazione in azioni per i top manager. Twitter è anche questo. 'O si cambia strategia, o si affonda' avranno pensato gli azionisti di Wall Street che praticamente hanno indotto alle dimissioni il ceo della società Dick Costolo. Nel primo trimestre 2015, Twitter ha infatti speso il 42% del suo fatturato in forma di remunerazione in azioni. La sua attuale valutazione di mercato è di 24 miliardi di dollari, ma secondo gli esperti di eMarketer l'utenza crescerà del 14 per cento nel 2015: un dato che viene considerato assai deludente visto che solo due anni fa cresceva al 30%.  "What's happening?" Tradotto: Cosa succede? citando lo slogan del social network. Evidentemente c'è qualcosa che non va.  Forse c'è bisogno di innovazione, magari di approfondimento o, ancora, di una raccolta pubblicitaria più efficiente stile Google. Dopo l'annuncio delle dimissioni di Costolo, le azioni del sito di social networking sono infatti volate in Borsa al 7%: Wall Street ha brindato.

Ma quali dovranno essere le strategie di crescita che il suo successore dovrà mettere in campo? Come può tornare a volare twitter? Ogni mese - scrive l'Economist - circa 285 milioni di persone accedono al social media. Twitter è usato da molti, soprattutto da vip e persone importanti, influenti come politici, sondaggisti. I suoi contenuti sono gratis e riesce a fare soldi grazie a tweet promozionali. Le grandi marche, le multinazionali riiescono a veicolare i loro messaggi pubblicitari nel flusso del real time e quindi raggiungere potenziali clienti. Da quando è sbarcato in Rete, nel 2006, twitter è stato uno tra i principali mezzi di informazione soprattutto della primavera araba, per le breaking news come per esempio l'attacco dei Navy Seals al compound dove si nascondeva in Pakistan Bin Laden. Ma il mercato è cambiato. Bisogna guardare avanti,
 
App tematiche per Twitter?
Per Chris Sacca, uno tra i primi azionisti di twitter ed ex manager di Google, la società dovrebbe rendere la sua piattaforma un luogo facile da raggiungere per gli utenti e in cui essi si possano sentire "di valore". Sacca scrive un messaggio a Wall Street in cui afferma che l'azienda "sta migliorando, non sta peggiorando" e "il mercato azionario non lo capisce perché Twitter non ha saputo vendere la sua storia agli investitori e agli utenti". L'azionista poi tranquillizza: "Non sono un investitore attivista". Tra i consigli di Sacca c'è l'acquisto della app di news Nuzzel e di Rex. Tradotto, bisogna approdondire, specializzarsi e coinvolgere attori tecnologici che forniscano app  tematiche per twitter. 



 
Esperto di social media, Di Corinto: "O raccolta pubblicitaria più efficiente, o pagamento del servizio tipo Whatsapp"
Molti utenti di twitter lo trovano confuso e irrefrenabile, troppo travolgente. Tanta informazione preziosa che rischia di perdersi. Ma una piattaforma più accessibile e popolare già esiste e si chiama Facebook.  Il pericolo è che scimmiottando la creatura di Mark Zuckerberg, anche sul fronte della raccolta pubblicitaria, si possano allontanare gli attuali utenti più velocemente di quanto non se ne possano attirare di nuovi.  Per Arturo Di Corinto, giornalista, blogger esperto di social media contattato da Rainews.it,  le strategie di crescita, il nuovo business model potrebbe prevedere due modi diversi di approccio. Il primo si basa su una raccolta pubblicitaria più efficiente, la ricapitalizzare ad esempio della società per pagare nuovi servizi tecnologici come ha fatto Facebook che sta integrando servizi video, dati, voce. Poi c'è il secondo approccio, la seconda strada percorribile perchè "Twitter - sottolinea - è diverso: il suo valore risiede nel fatto che crea tendenze, monitora l'opinione pubblica, perchè vi interagiscono personaggi influenti che indirizzano trend di comportamento sociali". Di Corinto cita quindi le fondazioni politiche e parla di come queste  per esempio, abbiano sempre più interesse a utilizzare meglio Twitter. 

"Quando non paghi qualcosa il prodotto sei tu"
Facebook sa tutto di noi e non ha mai nascosto questo modo di monetizzare gli utenti. "Ma su twitter - dice ancora Di Corinto - ci sono i professionisti che valgono per quello che fanno nella vita. Il modello di business - continua - ha a che fare con una raccolta pubblicitaria mirata alle caratteristiche degli utenti ma questo vuol dire pervadere la privacy e, se twitter facesse questo, andrebbe contro i suoi principi".  Per questo - continua - si potrebbe pensare al pagamento del servizio tipo Whatsapp che chiede un piccolo contributo. "Come utente avanzato di internet- conclude - pagherei per avere maggiore certezza sulla riservatezza dei miei dati perchè quando non paghi qualcosa il prodotto sei tu".
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