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MONDO

La crisi

Ucraina, mercoledì nuovo vertice di pace a Minsk. Putin avverte: "Solo a certe condizioni"

L'incontro nella capitale della Bielorussia è stato deciso dopo una telefonata tra Angela Merkel, Francois Hollande, Petro Poroshenko e Valdimir Putin. "Lite" tra Mosca e Kiev sui presunti passaporti di soldati russi mostrati pubblicamente dal presidente ucraino alla conferenza a Monaco

Ucraina (Ansa)
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Diplomazia al lavoro per cercare di risolvere la crisi Ucraina. La situazione nell'est del Paese è stata al centro della conferenza sulla sicurezza a Monaco e di una conference call tra Angela Merkel, Francois Hollande, Petro Poroshenko e Vladimir Putin. I quattro leader hanno proposto di incontrarsi mercoledì a Minsk, capitale della Bielorussia. Ma il capo del Cremlino ha dettato subito le sue condizioni facendo sapere che l'incontro si terrà "se riusciremo prima di allora a trovare un accordo sulle posizioni".   

Merkel vola negli Usa per incontrare Obama sulla crisi ucraina
Intanto la cancelliera tedesca Angela Merkel è volata a Washington per un incontro con il presidente Usa Barack Obama che avrebbe dovuto essere dedicato al G7 di giugno in Germania e che invece sarà incentrato sul conflitto in Ucraina. Merkel ribadirà ad Obama l'oppozione tedesca all'idea che gli Stati Uniti forniscano armi all'esercito di Kiev impegnato contro i separatisti filo russi nel sud est dell'Ucraina. 

Ed è proprio questo uno dei temi caldi di cui si è parlato alla conferenza sulla sicurezza a Monaco. Il segretario di stato americano, John Kerry, ha sottolineato che gli Usa e l'Europa rimangono uniti sulle politiche da adottare nei confronti della Russia. 

Lavrov: "Armi a Kiev? Conseguenze imprevedibili"
Dal canto suo, il ministro degli esteri russo, Seghei Lavrov, ha fatto sapere che l'eventuale fornitura di armi all'esercito ucraino da parte dell'Occidente potrebbe avere "conseguenze imprevedibili" e rappresenta una minaccia per "gli sforzi a trovare una soluzione politica al conflitto nel sudest del paese".  

Gentiloni: "Fornire armi a Kiev è un rischio enorme"
Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ospite della trasmissione della Rai "In mezz'ora" ha dichiarato che fornire armi a Kiev è un "rischio enorme", ma se l'amministrazione Usa dovesse decidere in questo senso, l'Italia "rispetterà comunque" la decisione.  

Mogherini: "No alternativa a soluzione diplomatica" 
Intanto l'Alto rappresentante della politica estera europea, Federica Mogherini, ha ribadito che alla crisi ucraina non esiste altra via che una "soluzione diplomatica".  

Lite su passaporti russi mostrati da Poroshenko
E mentre la diplomazia è al lavoro, continuano le tensioni tra Russia e Ucraina. Mosca chiede a Kiev di consegnare copia dei presunti passaporti di soldati russi mostrati pubblicamente dal presidente ucraino Petro Poroshenko alla conferenza di Monaco sulla sicurezza come prova della presenza militare russa in Ucraina, sempre smentita dal Cremlino. "Abbiamo chiesto alla parte ucraina di fornirci copia dei documenti con i cognomi, perché simili documenti di identità, come quelli mostrati ieri, potrebbero facilmente essere comprati", ha dichiarato un dirigente del ministero degli esteri russi, Viktor Sorokin, direttore del dipartimento della Csi - la comunità di Stati indipendenti nata dalla ceneri dell'Urss. "Non c'è alcuna prova, perché sinora la parte ucraina non è stata in grado di darci copia di questi documenti", ha aggiunto.
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