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MONDO

La crisi

Ucraina, nuove accuse di Putin all'Occidente. Mercoledì vertice di pace a Minsk

L'incontro è stato deciso dopo una telefonata tra Angela Merkel, Francois Hollande, Petro Poroshenko e Valdimir Putin. Ma il capo del Cremlino pone le sue condizioni: "Il vertice si terrà se riusciremo prima a trovare un accordo sulle posizioni". Oggi Merkel incontra Obama per discutere della crisi ucraina. L'Osce: "L'invio di armi a Kiev da parte degli Usa causerà intervento diretto russo" 

Putin
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Vladimir Putin ha intimato all'Ucraina di sospendere le operazioni militari nelle regioni orientali e di porre fine alla pressione economica sulle regioni separatiste di Donestk e Lugansk (il Donbass) perché se continuerà così finirà "in un vicolo cieco" che la porterà "ad una grande catastrofe". Il presidente russo, in un'intervista al quotidiano egiziano al-Arham, alla vigilia di una due giorni al Cairo, e prima del summit in programma a Minsk mercoledì con Francois Holande e Angela Merkel, non dimostra alcuna ammorbidimento.

"La condizione più importante per la stabilizzazione della situazione è un immediato cessate il fuoco che ponga fine alla cosiddetta (operazione) antiterrorismo (di Kiev) ma che di fatto è una spedizione punitiva nell'Ucraina sud-orinetale", ha detto Putin. 

"La crisi ucraina è colpa delle interferenze Usa e Occidente"
Putin torna anche a puntare il dito contro le interferenze degli Usa e dei loro alleati
occidentali negli affari interni ucraini come la causa della crisi. "La crisi ucraina non è nata per colpa della Russia. E' stata una conseguenza dei tentativi degli Stati Uniti e dei loro alleati occidentali di proiettare la loro volontà (di potere) ovunque come Paesi che ostentano il ruolo di 'vincitori' della 'guerra fredda'", ha detto il presidente russo. 

Putin ha accusato l'Occidente di cercare di allontanare da Mosca alcune repubbliche ex sovietiche. "Nel quadro del programma di partnership orientale dell'Ue - ha dichiarato il presidente russo al quotidiano egiziano Al-Ahram - sono stati compiuti dei tentativi di strappare via dalla Russia alcune repubbliche ex sovietiche mettendole di fronte a una scelta artificiale tra Russia ed Europa". Putin ha inoltre accusato l'Occidente di aver infranto la promessa di non allargare la Nato a est.

Il Cremlino: "Putin non accetterà ultimatum"
In un clima già teso, arriva anche anche un monito chiaro del Cremlino: Putin non accetterà da nessuno alcun tipo di ultimatum sull'Ucraina. Un annuncio che arriva proprio mentre il governo di Kiev denuncia che centinaia di soldati russi hanno sconfinato nel corso del week-end entrando in territorio ucraino e a 48 ore dall'atteso summit di Minsk tra Putin, Petro Poroshenko, Francois Hollande e Angela Merkel.

Mercoledì vertice a Minsk. Ma Putin avverte: "L'incontro si terrà se riusciremo prima da trovare un accordo sulle posizioni"
Ieri in una una conference call i 4 leader hanno proposto di incontrarsi mercoledì a Minsk, capitale della Bielorussia. Ma il capo del Cremlino ha dettato subito le sue condizioni facendo sapere che l'incontro si terrà "se riusciremo prima di allora a trovare un accordo sulle posizioni".  

Merkel incontra Obama per discutere della crisi ucraina
La cancelliera tedesca Angela Merkel intanto è volata a Washington dove oggi incontra il presidente Barack Obama. Un incontro che avrebbe dovuto essere dedicato al G7 di giugno in Germania e che invece sarà incentrato sul conflitto in Ucraina. Merkel ribadirà ad Obama l'oppozione tedesca all'idea che gli Stati Uniti forniscano armi all'esercito di Kiev impegnato contro i separatisti filo russi nel sud est dell'Ucraina.  

L'Osce: "L'invio di armi a Kiev da parte degli Usa causerà intervento diretto russo" 
Su questa ipotesi interviene anche l'Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), che boccia l'idea Usa di inviare armi a Kiev perché questo provocherebbe "l'intervento ancor più diretto della Russia nel conflitto". Così il segretario generale dell'Osce, l'italiano Lamberto Zannier, che ricorda come "il nostro obiettivo resta quello di ridurre la tensione (de-escalation)". "Penso che dovremmo restare concentrati e continuare su questa strada", ha detto. Zannier ritiene che l'invio di armi a Kiev avrebbe come solo effetto quello di rafforzare la versione che la Russia dà del conflitto. 

Gentiloni: "Ue unita per risultato positivo negoziato"
Intanto a Bruxelles si riuniscono i ministri degli esteri dell'Ue a Bruxelles. Un risultato positivo del negoziato in corso con Mosca "è possibile" secondo il titolare della Farnesina, Paolo Gentiloni. Come ha detto al suo arrivo nella capitale belga oggi è "il giorno in cui l'Europa deve mostrare la sua unità nell'invito a Mosca a rendere possibile un risultato positivo del negoziato". 

Ancora vittime nel Donbass
E mentre si cerca una via d'uscita alla crisi, continuano i combattimenti tra le forze di Kiev e i ribelli filorussi. Nove militari governativi sono morti e altri 26 sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il portavoce delle forze armate di Kiev, Vladislav Selezniov, citato dall'agenzia Interfax. Vittime anche tra la popolazione. Almeno cinque civili sono morti e altri 53 sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti di artiglieria che hanno colpito sabato e domenica Donetsk, roccaforte dei separatisti del sud-est ucraino. Lo fa sapere l'amministrazione comunale sul sito web 62.ua.
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