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EUROPA

Coronavirus

Ue, Conte e Sanchez a von der Leyen: "Riapertura frontiere al più presto, sia coordinata"

"La libertà di movimento è un elemento fondamentale del progetto europeo" scrivono i due premier in una lettera alla presidente della Commissione, dopo l'annuncio in mattinata di un "pieno funzionamento di Schengen entro la fine del mese". La Svizzera apre il 15 giugno il confine con l'Italia.  Alcuni paesi chiedono più tempo

Giuseppe Conte con il premier spagnolo Pedro Sanchez
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Italia e Spagna hanno chiesto alla Commissione Europea che l'apertura delle restrizioni sulle frontiere comunitarie si effettui in maniera coordinata e non discriminatoria fra tutti gli stati membri. Il premier Giuseppe Conte e quello spagnolo Pedro Sanchez hanno inviato una lettera alla presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen chiedendo che si stabilisca quanto prima un sistema di coordinamento per poter riaprire le frontiere fra i paesi Ue ma soprattutto all'esterno.

"E' il momento di riattivare le nostre economie, recuperare la normalità e anche un elemento fondamentale del progetto europeo come la libertà di movimento nello spazio Schengen", si sottolinea nella lettera.

"Crediamo che per avere una ripartenza armonica ed efficace il rallentamento delle restrizioni ai nostri confini interni debba essere portato avanti in una maniera coordinata e non discriminatoria, basata su chiari, comuni e trasparenti criteri epidemiologici. In questo senso proponiamo che il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie abbia un ruolo guida, definendo il più presto possibile questi criteri assieme agli Stati membri". Conte e Sanchez chiedono un processo "coordinato e graduale" anche per l'apertura dei confini esterni all'Ue. Inoltre, "è necessario stabilire protocolli sanitari comuni e coordinati in accordo con tutta l'Ue sui trasporti". spiegano.

Per i due premier "la libertà di movimento è un elemento fondamentale del progetto europeo". Secondo i due premier "è necessario stabilire criteri sanitari comuni in tutta la Ue per i trasporti, con protocolli concordati tra tutti i Paesi". Inoltre, "molti dei Paesi membri si stanno preparando al momento in cui riapriranno i confini alla mobilità turistica. Il modo in cui questo processo verrà portato avanti determinerà in larga misura la percezione che i nostri cittadini hanno della centralità dell'Unione Europea nell'affrontare questa crisi e la resilienza dei principi fondamentali dell'Ue e di Schengen", scrivono, in un passaggio della missiva, i premier italiano e spagnolo alla commissione.

"Il ritorno dell'Unione Europea alla normalità richiede, sui movimenti alle frontiere, criteri condivisi, trasparenza e pieno coordinamento. Questo l'obiettivo della lettera che ho inviato, insieme a Pedro Sanchez, alla Presidente della commissione Ue von der Leyen" scrive poi su twitter il premier.



Johansson: "Pieno funzionamento di Schengen entro la fine del mese"
"Credo che torneremo al pieno funzionamento dell'area Schengen non più tardi di fine giugno". Lo ha detto la commissaria Ue dell'interno, Ylva Johansson, al termine della videoconferenza dei ministri dell'interno europei. La commissaria ha sottolineato che per molti Paesi le restrizioni ai movimenti interni all'Ue saranno tolte già il 15 giugno, ma alcuni "dicono di non essere pronti a farlo" e di aver bisogno di valutare ulteriormente la situazione epidemiologica. 

I ministri dell'interno europei hanno raggiunto "un accordo globale" sulla richiesta di estendere fino a fine giugno la chiusura delle frontiere esterne dell'Ue, misura che altrimenti scadrebbe il 15 giugno. Lo ha annunciato la presidenza croata al termine della videoconferenza dei ministri dell'interni europei. "Stiamo lavorando a una comunicazione che verrà approvata la prossima settimana", ha detto la commissaria Ue Ylva Johansson

A Malta c'è una "forte pressione dovuta all'arrivo di migranti irregolari. Si tratta di un Paese piccolo che ha davvero bisogno del nostro supporto e solidarietà. Oggi incoraggio ancora i ministri a considerare possibilità di aiutare Malta con il ricollocamento degli oltre 400 migranti che sono ora a bordo delle navi fuori dalle acque territoriali maltesi". E' l'appello lanciato dalla commissaria europea dell'interno, Ylva Johansson, che intende contattare tutti gli Stati membri la prossima settimana.

La Svizzera apre il 15 giugno i suoi confini verso l'Italia e verso tutti gli altri stati Ue e Efta. In un primo momento la libera circolazione era prevista solo verso l'Austria, la Germania e la Francia. Il Consiglio federale svizzero giustifica questo provvedimento con il buon andamento epidemiologico. 

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