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ITALIA

L'anniversario

Mattarella a Ventotene: "Strada europea presidio di libertà e diritti"

Il presidente della Repubblica sull'isola dove è nata 80 anni fa l'idea di un'Europa unita. Tappa al cimitero, dove ha deposto fiori sulla tomba di Altiero Spinelli, fondatore del movimento federalista europeo e autore del manifesto di Ventotene, considerato uno dei testi fondanti dell'Unione europea. Poi, ha aperto il 40° seminario per la formazione federalista europea

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"Ogni grande cambiamento è preceduto da vigilie e periodi di resistenza ed è quello che avvenne qui allora a Ventotene. Il fascismo aveva mandato qui diverse persone per costringerle a non pensare e impedire che seminassero pericolose idee di libertà. Mandò al confino Spinelli e recluse Terracini e Pertini in carcere". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dialogando con gli studenti per il 40° seminario per la formazione federalista europea in occasione dell'80° anniversario del Manifesto di Ventotene.

"Il contesto in cui nacque il manifesto era questo: vigiliate a difesa della democrazia contro le derive che mettono in pericolo la libertà. Sono insegnamenti senza tempo che erano espressi con grande fede nella libertà, la fiducia nel corso della storia e queste sono lezioni senza scadenze temporali".

"In questo periodo siamo investiti in tante sfide globali e quella sollecitazione a difendere la libertà vale ancora oggi pienamente, e si accompagna anche adesso all'esortazione di percorrere più velocemente la strada europea come presidio di libertà e diritti. Per questo rappresenta ancora un punto di riferimento", continua Mattarella. "L'Unione europea dopo il Covid è molto cambiata. 'L'Unione Europea si farà nelle crisi mediante le soluzioni nelle situazioni di crisi vanno trovate', come diceva Jean Monnet. Le risposte dell'Unione Europea hanno consentito agli europei di affrontare la situazione post pandemica. Strumenti come il Next Generation non possono essere una tantum. Questi strumenti resteranno, ne sono convinto. I gelidi antipatizzanti dell'Unione si siano pace perché questi strumenti resteranno" sottolinea.

"Valori come la libertà, i diritti, la pace, la collaborazione internazionale, la coesione sociale non sono confinabili in un solo territorio ma appartengono all'intera umanità. Sono anche i valori dell'Europa. La perdita della libertà anche in un luogo lontano del mondo, come visto in Afghanistan, incide fortemente nella vita della comunità internazionale. Quel complesso di valori dell'Unione europea è il contributo dell'Europa alla comunità internazionale" aggiunge quindi il presidente della Repubblica, rimarcando come "in questi giorni una cosa appare sconcertante e si registra nelle dichiarazioni di politici un po' qua e là in Europa. Esprimono grande solidarietà agli afghani che perdono libertà e diritti, ma 'che restino lì,, non vengano qui perché non li accoglieremmo'. Questo non è all'altezza dei valori della Ue".

Serve "un dialogo collaborativo con altre parti del mondo per governare insieme questo fenomeno "della migrazione perché "solo una politica di gestione comune dell'immigrazione può evitarci di essere travolti da un fenomeno incontrollabile" spiega Mattarella.

Sulla politica migratoria "so bene che molti paesi sono frenati da preoccupazioni elettorali contingenti, ma così si finisce per affidare la gestione delle migrazioni agli scafisti e ai trafficanti degli esseri umani", aggiunge. Per il Capo dello Stato non si può rinunciare alla"responsabilità di spiegare alle pubbliche opinioni che non è ignorando il fenomeno che lo si governa. "Bisogna spiegare che non tra un secolo ma tra venti-trent'anni la differenza demografica sarà tale da dar vita a un fenomeno migratorio scomposto che non si limiterà  ai paesi di riviera ma giungerà in tutto il continente fino ai paesi scandinavi".

Per l'Unione europa "è indispensabile avere strumenti di politica estera e difesa comune, sono fermamente convinto del rapporto transatlantico, della Nato, è il pilastro fondamentale per l'Ue ma proprio quello chiede che l'Europa oggi abbia maggiore presenza in politica estera e difesa perché lo squilibrio è troppo alto. E' importante anche per gli Usa. Occorre quindi che l'Unione si doti sollecitamente di strumenti efficaci reali, concreti di politica estera e difesa".

"Gli accordi internazionali come il Ceta sono una risposta al rischio di protezionismo ma occorrono anche equità e la lealtà delle condizioni specifiche ma la libertà di commercio e di mercato è indispensabile. L'Ue può esortare nel nome del multilateralismo a esaltare e non richiudere la libertà di commercio" spiega Mattarella.

"L'ultimo rapporto Onu è drammaticamente allarmante, quindi i 2 obiettivi del 2030 sulle emissioni e del 2050 sulla neutralità climatica non vanno disattesi. Il percorso compiuto è insufficiente, occorre fare molto di più, abbiamo già perso tempo nell'attuazione degli accordi di Parigi. La scelta è tra poter sopravvivere e non sopravvivere affatto" conclude il capo dello Stato.

Fiori sulla tomba di Spinelli
Una mattina tiepida di vento e di sole, una corona di anturium verdi bianchi e rossi, Mattarella che arriva nell'isola dove è nata 80 anni fa l'idea di un'Europa unita e accarezza il nastro tricolore della corona deposta sulla tomba di Altiero Spinelli, restando assorto per pochi minuti nel piccolo cimitero.



Ad accogliere Mattarella al cimitero dell'isola pontina il sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro, e il presidente della provincia di Latina, Carlo Medici. "E' un piacere essere qui - ha detto Mattarella -con questa giornata è ancora più bello del consueto".
 

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