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EUROPA

Per entrare nella Commissione europea

Ue: bocciata la candidata commissaria francese Goulard

Non ha passato l'elezione suppletiva della mattinata, ora palla a Ursula von der Leyen. Macron: "Una bassezza, ora mi devono delle spiegazioni"

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La francese Sylvie Goulard, candidata commissaria al Mercato Interno e alla Difesa dell'Unione europea, non ha visto confermare la sua nomina. La Goulard non ha passato l'elezione suppletiva di questa mattina al Parlamento europeo, dopo la bocciatura del 2 ottobre. La palla passa ora alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che deciderà in merito prima del suo inizio mandato dal primo novembre.

Nella seconda audizione al Parlamento europeo buona parte delle domande dei deputati si sono incentrate sui suoi guai giudiziari: Goulard è sotto indagine in Francia e all'Olaf (ufficio europeo per la lotta antifrode) per l'uso di fondi europei nel 2017 per remunerare un suo assistente. Proprio per questa vicenda si era dimessa da ministro dell'Interno della presidenza Macron, dopo un mese dal suo insediamento.

Inoltre, la candidata commissaria francese è sotto pressione per aver lavorato, a 10mila euro al mese, come consulente per il think thank dell'investitore Nicolas Berggruen, fondatore e presidente della società Berggruen Holdings.

Goulard ha ribadito il principio della presunzione di innocenza. "Valutate una persona, con il suo percorso, su tutto quello che ha potuto fare", ha detto Goulard in conclusione dell'audizione, dove non ha trovato il via libera. Per passare la candidata commissaria francese aveva bisogno di un voto favorevole della maggioranza semplice, ma invece è stata respinta con 82 voti contrari, 29 a favore e un astenuto. "Prendo atto della decisione del Parlamento europeo, nel rispetto della democrazia. Ringrazio il presidente della Repubblica e Ursula von der Leyen per la loro fiducia e tutti i deputati che hanno votato per me" twitta la Goulard dopo la bocciatura.



Ursula von der Leyen
"Non dobbiamo perdere di vista la posta in gioco principale: i prossimi cinque anni saranno decisivi per l'Europa". Lo ha detto la presidente eletta della Commissione, Ursula von der Leyen, prendendo atto della bocciatura di Sylvie Goulard da parte dell'Europarlamento. "Siamo in una fase parlamentare, democratica e trasparente. Ho proposto 26 candidati: 23 sono stati accettati, 3 non hanno ottenuto maggioranza per ragioni diverse. Le nomine ungherese, rumena e francese restano dunque aperte", ha spiegato von der Leyen, dopo aver incontrato il presidente dell'Europarlamento, David Sassoli, e i presidenti dei principali gruppi politici (popolari, socialisti e liberali). "La posta in gioco è tale che dobbiamo organizzare senza ritardi il seguito del processo con il Parlamento al fine che l'Europa sia rapidamente in grado di agire", ha detto von der Leyen, ricordando che l'Ue "deve gestire la Brexit, le questioni commerciali e far fronte a conflitti nel suo vicinato immediato, ma deve anche gestire le sfide maggiori legate al cambiamento climatico, alla trasformazione digitale e ai flussi migratori". Von der Leyen ha comunque chiesto che "tutte le persone implicate" nel processo di nomina della nuova Commissione abbiano "tempo sufficiente per preparare con cura le prossime tappe. Questo deve essere il nostro obiettivo comune", ha concluso.

La risposta alla bocciatura da parte del presidente francese Emmanuel Macron
Vittima di "un gioco politico che colpisce l'intera Commissione europea", questo il commento del presidente francese Emmanuel Macron. Della bocciatura, fa sapere una nota dell'Eliseo, Macron parlerà direttamente con la von der Leyen, per assicurarsi che il portafoglio attribuito alla Francia venga rispettato. Il leader del partito La République En Marche, nel corso di una conferenza stampa a Lione, spiega: "Mi sono battuto per un portafoglio e ho proposto tre nomi. Mi hanno detto il 'vostro nome è formidabile, lo prendiamo', e poi, alla fine, mi dicono 'non lo vogliamo più'. Bisogna che mi spieghino" il perché.

Gozi, Goulard vittima di un regolamento di conti
Sylvie Goulard "è stata vittima di un regolamento di conti, è stata bocciata per dei giochi politici di cui l'Europa non ha alcun bisogno". Sandro Gozi, eletto al Parlamento europeo con la lista di En Marche, dove entrerà dopo la Brexit, commenta così la clamorosa bocciatura della candidata francese alla Commissione europea, con la delega per il Mercato interno e l'Industria della difesa. "C'era una voglia di rivalsa" nei confronti di Emmanuel Macron, accusa Gozi, una voglia di rivalsa che "non ha alcuna ragion d'essere, perché credo che il dovere di tutti nelle istituzioni europee sia quello di fare le scelte migliori per rilanciare l'Europa". E invece, secondo l'ex sottosegretario agli Affari europei, "la procedura è stata presa in ostaggio per regolare dei conti, un atteggiamento che non mi pare sia all'altezza delle richieste dei cittadini, che vogliono che lavoriamo per riformare l'Ue". "Questo gioco, che potrebbe essere nefasto, va stoppato subito", continua Gozi, sottolineando tra l'altro come la Goulard, il cui nome era considerato "formidabile", avesse tutte le competenze necessarie, "non è mai stata attaccata per questo". Adesso bisogna "prendere atto di questa decisione e capire come si possa ripartire rapidamente, perché noi vogliamo che la Commissione von der Leyen abbia il più ampio consenso possibile". In ogni caso, chiarisce, "il portafoglio dato alla Francia deve rimanere".

Il voto contrario del partito popolare europeo
Il Ppe, i Verdi, Identità e Democrazia, i sovranisti dei Conservatori e Riformatori Europei e la sinistra radicale della Gue hanno contestato guai giudiziari e conflitti di interesse. I liberali di Renew Europe e i Socialisti&Democratici hanno invece fatto domande sui contenuti delle politiche che Goulard intende condurre.

Qualche settimana fa la nona legislatura aveva registrato un primato: il Parlamento europeo aveva sospeso per la prima volta alcuni commissari ancora prima di fare i colloqui. A farne le spese erano stati la romena Rovana Plumb, indicata per il portafoglio dei Trasporti, e l'ungherese Laszlo Trocsanyi, in corsa per l'Allargamento.

Roberto Gualtieri
"Mi dispiace, conosco e stimo Sylvie Goulard. Ovviamente non posso che rispettare la decisione del Parlamento, penso che sarebbe stata un buon commissario". Queste il commento del ministro italiano dell'Economia, Roberto Gualtieri.

Lorenzo Fontana
"Scricchiola l'asse Francia-Germania. L'ondata 'populista' ha fatto cambiare gli equilibri in Europa. E' solo questione di tempo". Così il deputato e vicesegretario federale della Lega Lorenzo Fontana sul caso di Sylvie Goulard, candidata designata dalla Francia per il portafoglio al mercato interno nella futura commissione a guida von der Leyen che oggi è stata bocciata dal Parlamento europeo.
 
Giorgia Meloni 
"In Europa Fratelli d'Italia ha votato convintamente contro la nomina di Sylvie Goulard a commissario Ue. La bocciatura della candidata di Macron, ex consigliera di Prodi e pupilla di Monti, è uno schiaffo all'arroganza dell'inquilino dell'Eliseo. Parigi se ne faccia una ragione". E' quanto scrive su Twitter il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.
 
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