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MONDO

Si dimette Debbie Wasserman Schultz, presidente del partito

Si apre la convention democratica a Philadelphia. Bufera dopo le rivelazioni di Wikileaks

Mosca non rilascia commenti sulla notizia pubblicata dal Washington Post secondo cui, stando a un alto funzionario della campagna di Hillary Clinton, il governo russo avrebbe organizzato la diffusione, attraverso Wikileaks, delle imbarazzanti email scambiate tra i responsabili della campagna democratica e quelli del Democratic national committee in cui si discute su come danneggiare e indebolire il senatore Bernie Sanders

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Si apre a Philadelphia la convention democratica che designerà ufficialmente Hillary Clinton come candidata del partito per le prossime elezioni presidenziali americane dell'8 novembre. Michael Bloomberg ha annunciato che sosterrà l'ex segretario di Stato nella corsa alla Casa Bianca e mercoledì interverrà dal palco del Wells Fargo Center. 

Ma se Donald Trump è riuscito con difficoltà a riunire il partito Repubblicano attorno alla sua candidatura, Hillary Clinton si presenta all'appuntamento con l'incoronazione con un partito diviso e travolto dallo scandalo delle oltre 19mila e-mail pubblicate da Wikileaks che svelano i favoritismi dei vertici per l'ex First Lady a danno del senatore socialista del Vermont Bernie Sanders. Rivelazioni che hanno costretto la presidente del comitato nazionale del partito Deborah
Wasserman Schultz a presentare le proprie dimissioni. A ricoprire l'incarico ad interim fino all'elezione di Hillary Clinton sarà la vice presidente Donna Brazile.

"Dobbiamo far eleggere Hillary Clinton", ha detto Bernie Sanders, parlando davanti ai suoi delegati e ai suoi elettori che hanno iniziato a fischiare e a urlare: "Vogliamo Bernie, vogliamo Bernie".  "Fratelli e sorelle - ha continuato il senatore del Vermont - questo è il vero mondo in cui viviamo. Trump è un demagogo e ha fatto dell'odio il punto di riferimento della sua campagna elettorale. Ha insultato i cittadini dell'America latina, i musulmani, le donne e gli afroamericani". Poi ha aggiunto: "Questo è quello che dobbiamo fare". Sanders ha detto: "Questa campagna elettorale è stato solo l'inizio e da oggi continueremo la battaglia".

E-mail rivelate da Wikileaks: scattano le indagini dell'Fbi
L'fbi sta indagando sull'hackeraggio dei pc del Comitato nazionale democratico (Dnc), che avrebbe portato alla divulgazione da parte di wikileaks di migliaia di email tra funzionari del partito democratico e staff di Hillary per minare la campagna di Bernie Sanders alle primarie, riferisce la Cnn, aggiungendo che il Federal Bureau of Investigation ha inviato i propri esperti anche al Comitato Nazionale Repubblicano, come pure agli staff delle campagne dei candidati presidenziali, per discutere le loro misure di sicurezza. 

Funzionario democratico al WP: "E' stato il governo russo"
Un alto funzionario della campagna di Hillary Clinton ha accusato il governo russo di avere organizzato la diffusione, attraverso Wikileaks, delle imbarazzanti email scambiate tra i responsabili della campagna democratica e quelli del Democratic national committee, in cui si discute su come danneggiare e indebolire il senatore Bernie Sanders. Lo scrive il quotidiano Washington Post sottolineando che alcuni esperti di sicurezza del cyberspazio concordano con questa tesi. 

La manovra sarebbe stata orchestrata per aiutare il candidato repubblicano Donald Trump, ma funzionari della campagna del tycoon hanno definito l'accusa assurda, scrive il Washington Post. Tuttavia, prosegue il giornale, giovedì scorso, solo poche ore prima che le mail fossero pubblicate su wikileaks, la casa bianca ha organizzato un incontro ad alto livello sulla sicurezza per valutare indiscrezioni secondo cui la russia aveva hackerato i sistemi informatici del democratic national committee. Se da una parte altri esperti sono scettici rispetto a un possibile coinvolgimento di mosca nella vicenda, prosegue il giornale, l'episodio ha messo in allarme la campagna di Clinton e la comunità di Washington che si occupa di sicurezza nazionale. non a caso, alla riunione della Casa Bianca avrebbero partecipato funzionari di varie agenzie di intelligence e di difesa, inclusi il consiglio per la sicurezza nazionale, il dipartimento della difesa, l'Fbi e il dipartimento per la sicurezza interna.

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, non rilascia commenti. "Trump junior ha già risposto in maniera decisa negando tutto ciò", si è limitato a rispondere peskov. 

Sondaggio della Cnn: Trump stacca di 5 punti Hillary Clinton
Nel giorno in cui si apre la convention democratica a Filadelfia, la Cnn annuncia i risultati di un sondaggio a livello nazionale in base al quale il candidato repubblicano ha un vantaggio di 5 punti (44% contro 39%) rispetto alla rivale democratica. La rete sottolinea però che si tratta ancora di un effetto rimbalzo della convention repubblicana di Cleveland chiusasi la settimana scorsa. Più significativi saranno i risultati al termine della kermesse dell'Asinello. 
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