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USA2020

Le regole nell'art. 2 della Costituzione

Usa 2020, come si vota

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Le regole per l'elezione del presidente degli Stati Uniti, che è un Paese con un sistema istituzionale di tipo presidenziale, sono fissate nell'articolo 2 della Costituzione americana.

Le elezioni iniziano prima con il voto per posta e per gli americani all'estero.Quest'anno, in ragione delle restrizioni dovute alla pandemia da Coronavirus, i voti per posta si sono moltiplicati.

Si svolgono ogni 4 anni
Può candidarsi chi ha almeno 35 anni, è nato negli Usa e vi risiede da almeno 14 anni. La prima fase del voto è quella delle primarie. Ma un candidato alla presidenza, per esempio un indipendente, può candidarsi anche senza questo passaggio.

Le primarie
Sono le elezioni per scegliere i delegati alle convention dei partiti repubblicano e democratico. Le primarie possono essere chiuse o aperte. Chiuse sono quelle in cui sono ammessi a votare solo gli elettori iscritti alle liste elettorali del partito che ha indetto il voto. Aperte sono quelle in cui possono votare tutti, a condizione che siano iscritti nelle liste elettorali.

Le convention
La convention è il congresso di partito per designare il candidato alla presidenza investito della nomination. Vi partecipano i delegati designati da caucus e primarie, ma anche delegati istituzionali. Quest'anno per conquistare la nomination alla convention democratica sono necessari almeno 1.991 voti, a quella repubblicana 1.276.

Come si vota nell' Election Day
L'elezione non avviene a suffragio universale ma con metodo indiretto. Stato per stato, infatti, i cittadini nell'Election Day (quest'anno il 3 novembre) votano i cosiddetti 'grandi elettori', quelli che poi il mese successivo saranno chiamati all'elezione vera e propria del presidente e del vicepresidente.

I grandi elettori
Sono 538 e formano lo 'United States Electoral College'. Per conquistare la Casa Bianca c'è bisogno di ottenere il voto di 270 'grandi elettori', vale a dire la metà più uno. Il numero dei 'grandi elettori' è fissato facendo la somma tra il numero dei senatori (100, due per ogni Stato) e dei deputati (435 assegnati proporzionalmente alla popolazione). A questi vanno aggiunti i tre delegati che spettano al District of Columbia, dove sei trova la capitale federale Washington.

Numero di grandi elettori per stato
California (55), Texas (38), Florida (29), New York (29), Illinois (20), Pennsylvania (20), Ohio (18), Georgia (16), Michigan (16), North Carolina (15), New Jersey (14), Virginia (13), Washington (12), Arizona (11), Indiana (11), Massachusetts (11), Tennessee (11), Maryland (10), Minnesota (10), Missouri (10), Wisconsin (10), Alabama (9), Colorado (9), South Carolina (9), Kentucky (8), Louisiana (8), Connecticut (7), Oklahoma (7), Oregon (7), Arkansas (6), Iowa (6), Kansas (6), Mississippi (6), Nevada (6), Utah (6), Nebraska (5), New Mexico (5), West Virginia (5), Hawaii (4), Idaho (4), Maine (4), New Hampshire (4), Rhode Island (4), Alaska (3), Delaware (3), District of Columbia (3), Montana (3), North Dakota (3), South Dakota (3), Vermont (3), Wyoming (3). 

La regola della vittoria totale
Nella stragrande maggioranza dei casi vige la regola della 'vittoria totale': il candidato che vince in uno stato ottiene la totalità dei 'grandi elettori' di quello stato e sceglie delle persone di fiducia che potranno confermare la sua elezione. I 'grandi elettori', infatti, votano in segreto e in teoria possono assegnare il proprio voto a chiunque. Tuttavia, salvo rare eccezioni, ognuno di loro vota il candidato che li ha designati, e le loro preferenze vengono confermate dal Congresso agli inizi di gennaio.

Il caso degli elettori infedeli
I delegati che votano diversamente vengono definiti 'elettori infedeli'. In caso di parità fra i 'grandi elettori'(come accaduto nel 1800 e nel 1824) a decidere è il Congresso degli Stati Uniti.

State of the Union
La data viene fissata tra la fine di gennaio e i primi di febbraio. Il nuovo presidente terrà un discorso davanti al Congresso riunito in sede plenaria per tracciare le linee guida della sua agenda legislativa e del programma che intende attuare durante il suo primo anno di mandato. Ogni anno politicamente si apre con il discorso sullo stato dell'Unione del presidente degli Stati Uniti.

Presidential transition
E' un periodo di interregno tra l'elezione del nuovo presidente e il suo effettivo ingresso alla Casa Bianca. Dura oltre due mesi, nel corso dei quali si completa il processo elettorale. Processo che si conclude con l'insediamento del nuovo Congresso chiamato a confermare il voto dei 'grandi elettori'. Nel frattempo il presidente entrante designa la sua amministrazione: dai membri del nuovo governo ai vertici di tutte le principali agenzie federali. 

Per un repertorio storico sulle elezioni rimandiamo al sito statunitense Uselectionatlas.org
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